Piano Ospedaliero: Sena rassicura ma i sindaci alzano barricate

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Regione – Il Piano ospedaliero sembra convincere a metà. La discussione dell’approfondimento è stata rinviata. Otto giorni ancora e poi l’ennesimo confronto. Ad intervenire in merito è l’on. Mario Sena in quota Margherita che pur mettendo innanzi la bontà del Piano, non ha mancato di sottolineare come sia “aperto a tutti gli apporti migliorativi che devono servire alle popolazioni ovunque si trovino: in città, in montagna, isola o campagna”. Chiaro il messaggio del capogruppo regionale del fiorellino: non esistono cittadini di serie A e B. Ma sarà proprio così? Considerando le esternazioni dei forzisti ma non solo, di sindaci (per citarne uno: il primo cittadino di Sant’Angelo dei Lombardi Antonio Petito che ritiene “il piano inaccettabile sotto tutti i punti di vista”) e amministratori che proprio non ci stanno ad essere penalizzati dai ‘super tagli’. A rassicurare – anche se non basta a calmare i ‘bollenti spiriti’ – ci pensa Mario Sena. “Si sta costruendo una rete capillare dell’emergenza rispetto ai pronto soccorsi che coinvolge tutte le strutture ospedaliere. Purtroppo ho dovuto constatare che improvvide conferenza stampa stanno alimentando un clima di confusione nelle comunità locali che rischia di non far approvare il piano (si riferisce alla questione taglio pronto soccorsi di Bisaccia a Sant’Angelo dei Lombardi, ndr). E’ stato fatto un lavoro positivo per quanto riguarda pronto soccorso e rete emergenza perché raccogliendo proposte dell’assessore e della Margherita, tutte le strutture ospedaliere della regione concorrono a formare la rete dell’emergenza e il primo livello delle relative strutture. E’ così testualmente definito nel piano a pagina 33: ‘Tali strutture ospedaliere dovranno provvedere ad un corretto inquadramento diagnostico e a tutti gli eventuali interventi ad inappropriata terapeutica in base al pieno utilizzo di tutti servizi o specialistiche già attive o attivabili’ con l’evidente conseguenza del trasferimento dei casi gravi e acuti agli ospedali dotati di specialistiche livello”. In soldoni, per quanto riguarda la questione Sant’Angelo dei Lombardi: “Questa struttura specialistica è stata individuata come pronto soccorso di primo livello. E’ evidente che se ci sono casi più gravi, la rete del 118 sarà in grado di garantire il trasferimento anche mediante l’utilizzo dell’elisoccorso del traumatizzato”. Nessun problema, ma intanto i sindaci dell’Alta Irpinia promettono battaglia. (di Teresa Lombardo)

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