Piano di gestione dei cinghiali, arrivano i fondi

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Il Piano di Gestione e Controllo del cinghiale in Campania è finalmente ai blocchi di partenza. Lo comunica Coldiretti Campania dopo il tavolo presso l’Assessorato regionale all’Agricoltura. “La Regione – evidenzia Coldiretti – ha manifestato la chiara volontà di attuare il Piano con immediatezza. Allo stesso tempo è emersa la determinazione ad effettuare una ricognizione tra le aziende agricole sull’efficacia degli strumenti di prevenzione adottati fino ad oggi per verificarne l’efficacia”.

Sul fronte dei ristori dei danni c’è una schiarita all’orizzonte dopo lunghi anni di rallentamenti. La Regione si prepara a liquidare entro marzo 2019 gli indennizzi relativi agli anni 2016, 2017 e parte del 2018. Inoltre, da una ricognizione effettuata dagli uffici regionali, risultano fermi nelle casse delle Province risorse vincolate per circa 6 milioni di euro.

Fino al 30 giugno 2016, infatti, erano gli Enti provinciali a coordinare le procedure di richiesta e pagamento, prima del trasferimento alla Regione. Il paradosso è che i fondi sono nelle disponibilità, ma non sono stati ancora erogati.

Relativamente agli anni 2011-2016 risultano inutilizzati presso la Provincia di Avellino circa 2 milioni di euro, presso la provincia di Benevento circa 1 milione di euro, presso la Provincia di Caserta circa 700 mila euro, presso la Provincia di Salerno circa 2 milioni di euro. La Regione ha invitato le Province a liquidare le pratiche già istruite e a trasferirle i fondi inutilizzati insieme alle pratiche in giacenza.

Infine l’Assessorato ha presentato la nuova procedura con moduli semplificati e disponibili online. “Salutiamo con piacere la volontà di accelerare da parte della Regione – commenta Salvatore Loffreda, direttore regionale di Coldiretti Campania – sia in merito all’attuazione del Piano, sia per quanto riguarda i pagamenti”.

“Seguiremo questa fase attraverso i nostri Centri di Assistenza Agricola, suggerendo eventuali aggiustamenti, come abbiamo fatto fino ad oggi nell’elaborazione del Piano di Gestione. Allo stesso tempo divulgheremo le nuove procedure attraverso i nostri uffici territoriali. Il controllo della popolazione degli ungulati è una misura necessaria non solo per gli agricoltori, per i quali la situazione è da tempo insostenibile, al punto da incidere sulla continuità produttiva delle aziende”.