Piange la comunità religiosa avellinese: è morto padre Massaro

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E’ venuto a mancare questa notte presso l’Ospedale di Ancona, P. Innocenzo Massaro, fondatore della Casa di Riposo “Roseto” di Avellino. Nato a Macerata Campania (CE) il 21 febbraio 1927. Sin dalla più tenera età è attratto dalla vita religiosa. All’età di 11 anni entra nel Convento dei Padri Cappuccini di S. Agnello di Sorrento, ove indossa il saio di fratino. Seguiranno vari trasferimenti negli studentati dei Conventi di Avellino, Nola, Arienzo. Nel settembre del ’43, dopo i bombardamenti di Avellino, è inviato pressa la sua famiglia. Qui, miracolosamente sfugge ad un rastrellamento eseguito nel suo paese dai soldati tedeschi in ritirata. Il 12 luglio 1953 è ordinato sacerdote dal Vescovo Gaetano Melchiorre nella Santa Casa di Loreto (AN). Dopo una permanenza nel Convento di S. Eframo Vecchio di Napoli, nel 1960 viene trasferito, in qualità di guardiano, presso il Convento di S. Maria delle Grazie, ove inizia l’avventura del “Roseto”. L’idea nasce dalla continua predicazione effettuata nei tanti paesi dell’Irpinia durante gli anni della nuova emigrazione nei paesi del nord. Nei piccoli centri irpini rimangono solo bambini e anziani, molti dei quali in amara solitudine. Da qui l’impegno di assicurare agli anziani un luogo sereno e sicuro. Collaborato da un nutrito stuolo di terziarie francescane prende corpo la realizzazione della Casa di Riposo in contrada Zoccolari. La prima pietra sarà benedetta da Mons. Pasquale Venezia, Vescovo di Avellino, nel 1970. In poco tempo, grazie anche alla generosità di tante persone, irpine e non, il “Roseto” cresce fino a diventare un moderno e accogliente complesso di accoglienza per anziani, oggi anche per i non autosufficienti. L’attività di Padre Innocenzo spazia dalla predicazione all’insegnamento. La scuola Agraria e l’Istituto Magistrale lo vedranno impegnato per molti anni.Fu nominato esorcista dal Vescovo Mons. Gerardo Pierro.Fu assistente dei Maestri Cattolici, membro del Consiglio presbiterale e consultore, vicario episcopale per la vita consacrata. La sua figura, molto nota in Avellino, si è distinta in varie occasioni a favore della gente diella città. Le mura sicure del “Roseto” si aprirono la sera del terremoto del novembre 1980, accogliendo per vario tempo oltre un centinaio di persone. La salma, proveniente dall’Ospedale di Ancona, sarà esposta nella chiesa di S. Maria del Roseto, ove alle ore 10 di lunedì 5 c.m., saranno celebrato i funerali.

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