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Ciò non significa che la Scandone e il suo ‘ufficioso’ coach rimarranno con le mani in mano fino alla firma su carta. Come già ricordato, infatti, i movimenti di mercato della Scandone sono stati posti in essere già da dopo la conquista della Coppa Italia, a febbraio. Ovviamente, l’arrivo di Zare sulla panchina comporterebbe una modifica totale del modo di giocare dell’Air e, di conseguenza, muterebbero le priorità sulle riconferme. Righetti e soprattutto Devin Smith, che con il nuovo coach potrebbe giocare praticamente in tre posizioni in mezzo al campo e variare ad ogni singolo possesso, diventerebbero pedine fondamentali per l’Avellino 2008-2009. Per il colored, il cui addio sembrava ormai cosa certa, c’è da valutare la differenza tra domanda e offerta e soprattutto bisogna fare i conti con l’interessamento del Barcellona. L’ex capitano della Roma, invece, è in questo momento inseguito dalla Virtus Bologna. Eric Williams, invece, potrebbe essere sacrificato proprio per fare spazio all’Mvp delle Final Eight e all’arrivo di un altro paio di pezzi pregiati dal mercato italiano. ‘Big E’, per quanto dominante sottocanestro e con potenzialità ancora tutte da esplorare, è quel tipo di centro ‘statico’ che proprio non si sposa con il gioco del Macedone. Le trattative per gli innesti degli italiani sono già in piedi, mentre toccherà invece proprio a Markovski portare almeno due giocatori da inserire subito in quintetto, due lunghi atipici di spessore che in questo ipotetico scenario prenderebbero il posto di Williams e Radulovic, con quest’ultimo pronto a subentrare dalla panchina. Ancora tutta da valutare la posizione di Tonino Zorzi: il Paron ha manifestato la sua volontà di rimanere perchè convinto della serietà e della bontà del progetto Scandone e non è esclusa la sua riconferma come assistant coach. Tutto insomma farebbe pensare che le cose, a piazza Libertà, le stiano facendo davvero per bene. Solo così si spiegherebbe la voglia del gotha del basket europeo di avvicinarsi alla Scandone. (GM)