PdZ A4, Russo (Roccabascerana): “Foti vuol fare un anschluss”

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Il riassetto dell’ambito territoriale sociale A04, che si occuperà della gestione dei servizi sociali di Avellino e di altri 15 Comuni della provincia, si è trasformato da contesa politica in guerra aperta. 8 comuni sostengono la proposta di riorganizzazione presentata autonomamente da Avellino (Avellino, Altavilla Irp., Montefredane, San Martino V.C., Pratola Serra, Tufo, Pietrastornina, Chianche) con un’associazione di comuni con Avellino come capofila, e 8 comuni, invece, vogliono tenere in vita il Consorzio dei Servizi Sociali A4 anche se sono disposti a riconoscere ad Avellino le giuste salvaguardie (Torrioni, Petruro Irp., Capriglia Irp., Rotondi, Roccabascerana, Grottolella, Cervinara e Prata P.U.). Un muro contro muro che rischia di portare l’ambito al commissariamento da parte della Regione Campania ai sensi dell’art. 47 della legge regionale n. 11/2007 se nei prossimi giorni non si arrivasse a una soluzione congiunta, con la conseguente presentazione del Piano Sociale di Zona per il prossimo triennio 2013/2015.

Che lo scontro sia ormai duro lo si capisce dalle parole del Sindaco di Roccabascerana Saverio Russo, che rompe gli indugi e lascia la tradizionale posizione di dialogo nei confronti del Comune di Avellino per sparare a zero su Avellino e sul suo Sindaco: “Foti vuol realizzare un Anschluss, un’annessione, per spadroneggiare su tutti gli altri Comuni, compresi quelli che appoggiano la sua posizione. Crede che siccome Avellino è un Comune grosso può fregarsene degli altri”.

La rottura, e il conseguente sfogo del Sindaco Russo, è motivata dal fatto che gli 8 Comuni pro Consorzio hanno inviato il 9 settembre una richiesta per un incontro urgente al Sindaco di Avellino, al fine di ricomporre la rottura e risolvere alcuni problemi come quelli legati alla governance e alla salvaguardia dei livelli occupazionali. Tale richiesta è stata, però, fatta cadere nel nulla dal Sindaco Foti che non si è neanche degnato di risposta. Russo lascia nel suo sfogo fa anche capire bene il grosso timore dei Sindaci che condividono la sua posizione: “Avellino non garantirà mai agli altri comuni il numero e il livello dei servizi che ha sempre offerto il Consorzio dei Servizi Sociali A4; e non lo farà perché non ci sono i soldi ma perché vuole tenerli tutti per se. La battaglia che stiamo conducendo va in favore non solo delle nostre comunità ma anche per quelle degli altri Sindaci che seguono Foti solo per posizione di partito”.

Russo motiva la sua posizione col fatto che leggendo la Convenzione intercomunale proposta da Foti, al Comune di Avellino spetterebbero tutte le cariche di rilievo, il ruolo di capofila e la Presidenza cosa che metterebbe in condizione il Comune capofila, nei fatti, di prendere tutte le decisioni e gestire in autonomia il sistema di welfare territoriale per il quale sono a disposizione per il triennio 2013/2015 oltre 14.000.000€. Il Sindaco Foti ha di fatto inviato una diffida a tutti i Comuni dell’Ambito per approvare, entro 5 giorni, il Regolamento di funzionamento dell’Assemblea dei Sindaci e lo schema di Convenzione ex art. 30 per la gestione associata delle funzioni che il comune di Avellino sesso ha elaborato senza nessuna concertazione con gli altri 15 Comuni dell’Ambito sena nessuna informazione. In pratica gli altri 15 Sindaci dovrebbero far approvare dai rispettivi Consigli comunali una decisione presa da Foti. Vi pare democratico ? Corretto ? Gli altri 15 Comuni non hanno nessuna notizia circa l’attività di progettazione del Piano Sociale di Zona: Foti si comporta come se l’Ambito fosse un ufficio alle sue dirette dipendenze. Quali sono i progetti previsti ? Quali i servizi ? Nessuno sa nulla !!! Non capisco come possono i miei colleghi sindaci anche se del PD ingoiare un simile “boccone amaro” senza battere ciglio ma solo per ordini di scuderia?

Il Sindaco Russo sottolinea inoltre che: “Chi capisce un minimo di gestione associata di enti locali sa che chi controlla l’Ufficio di Piano ed ha la Presidenza può fare il bello e il cattivo tempo e che le riunioni dei Comuni si trasformeranno in sporadici incontri dove i rappresentanti dei Comuni dell’Ambito saranno chiamati ad alzare la mano per approvare decisioni prese da altri: da Avellino e dal suo Ufficio di Piano”.

Secondo il Sindaco di Roccabascerana, questo è un atteggiamento “predatorio”. Il Sindaco Foti vuole gestire l’Ambito attraverso la Convenzione ex art. 30 TUEL in d. Lgs. 267/00 con Avellino capofila solo per poter mettere le mani sul sociale per garantire impegni elettorali. L’opzione “Convenzione” Russo ha sempre definito come meno logica e proficua per tutti. Questo atteggiamento, sempre secondo Saverio Russo “predatorio”, porterebbe Avellino col suo Sindaco a voler gestire tutte le opportunità occupazionali che il riassetto dell’Ambito A4 porterebbe a scapito ovviamente degli attuali collaboratori del Consorzio A4. Così il Sindaco Russo, come un fiume in piena, nella sue parole non risparmia neanche la CGIL: “CISL e UIL hanno valutato negativamente le presunte garanzie offerte da Foti circa i livelli occupazionali, solo la CGIL sembra prendere davvero in considerazione tali vaghe asserzioni. Io spero che la CGIL pensi davvero alla tutela dei lavoratori del Consorzio A4, della professionalità che hanno sempre offerto, e non invece alla prossimità di vedute politiche”.

In conclusione vorrei fare un appello a tutti i consiglieri comunali dei 16 Comuni del nuovo Ambito A04: “valutate attentamente gli atti che eventualmente qualcuno tenta di farvi approvare in quanto è in gioco il futuro del sistema di welfare sul territorio dei 100.000 abitanti e non può certo essere il comune di Avellino a fare il bel viso e cattivo gioco per annientare anni di lavoro sul territorio del Consorzio A4. Un vero politico siede al tavolo con i suoi colleghi Sindaci per trovare le soluzioni più idonee alle questioni poste facendo ricorso al buon senso. Purtroppo non è il caso di Foti”.

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