Pdl – Sacco: “Cosentino riconsegnerà equilibrio all’Irpinia”

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Avellino – Centrodestra tra disordine e aspettative. Tante, forse troppe volte il Pdl è stato bersaglio di accuse, soprattutto intestine. Eppure dal coro di voci che si innalza dalla stampa locale, sembra facile comprendere l’unanime volontà di risalire, di mettere alle spalle personalismi di ogni sorta e fare la cosa più facile e forse più ovvia: organizzarsi. Nessuno nega l’empasse, compreso Fausto Sacco che nella sua analisi invita ad abbandonare i personalismi e rispettare le regole senza cercare un capro espiatorio di responsabilità. L’insoddisfazione da parte di molti è lampante ma ciò non toglie che è necessario prima di tutto andare avanti e costruire in maniera organica un partito che si appresta, dopo il successo alla Provincia, a vivere la grande sfida delle elezioni regionali.

Importanti elezioni dietro l’angolo, non si smorzano le tensioni all’interno della coalizione di centrodestra, né i mal di pancia sembrerebbero diminuire. Come lo spiega?
“Da un lato è politicamente fisiologico. Le aspettative sono tante e di tanti. E’ naturale dunque, in quella che definirei una legittima aspirazione di visibilità delle proprie ragioni oltre che di sé stesso, che un po’ ci si sgomiti. Tuttavia, almeno a giudicare dal comune sentire di una classe militante del centrodestra, interna al Pdl e non solo, c’è una insoddisfazione di fondo per come vengono governate o gestite le dinamiche delle istanze politiche delle base, delle diverse anime del centrodestra”.

Sta dicendo che il coordinamento irpino del Pdl non funziona?
“No, dico che potrebbe funzionare meglio. Dico che potrebbe ascoltare e coinvolgere di più le diverse componenti territoriali e politiche. E, aggiungo, che potrebbe anche riunirsi un po’ più spesso chiamando a raccolta tutte le energie politiche irpine che certo non mancano”.

Ce l’ha con l’onorevole Cosenza?
“Scherza? L’onorevole Cosenza rappresenta una sintesi politica alta. Il fatto è che proprio in virtù del suo ruolo nazionale e dei suoi impegni istituzionali, è stata affiancata da chi avrebbe potuto e dovuto occuparsi del dato territoriale quotidianamente. Cosa vuole che le dica: che anche Generoso Cusano ha alte responsabilità istituzionali, tali e tante da giustificare quella che dietro le quinte della coalizione viene giudicata un’assoluta insufficienza nel governare le dinamiche politiche del Pdl irpino? Quante riunioni ha convocato da quanto è stato costituito il Pdl in Irpinia? E Perché? ”

Ma, a suo avviso, perché accade tutto questo?
“Non volendo puntare sulla solita storia, che pure qualcuno ogni tanto tira fuori, dei personalismi di pochi – perché sarebbe riduttivo e poco rispondente ad una realtà molto più complessa – dico solo che basterebbe applicare le regole statutarie, quelle politiche e quelle etiche per superare le difficoltà di un coordinamento dove oltre all’entusiasmo di tutti c’è anche un iperattivismo di pochi che impegnati su più fronti, politici e istituzionali, impegni ai quali non si intende rinunciare per ovvie ragioni, finiscono col dimenticare qual è l’obiettivo e come va raggiunto”. Il coordinatore regionale del Pdl Nicola Cosentino torna ad Avellino. Si parlerà anche di questo?
“Lo spero. Del resto lui conosce bene la nostra realtà ed i suoi problemi. Conosce gli uomini, le loro capacità politiche e culturali, le loro aspirazioni, i loro impegni, le potenzialità e i rischi. So per certo che molte delle questioni ancora oggi aperte gli sono state sottoposte. E so per certo che farà di tutto per conseguire quell’equilibrio necessario al suo partito e alla coalizione per fare bene”.

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