Pd, non c’è la mozione di sfiducia: sconfessato il fronte anti DeBlasio

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Pasquale Manganiello – Ad oggi, secondo quanto si è verificato presso la sede del Pd di Avellino di via Tagliamento, non sarebbe bastato al fronte politico opposto al segretario provinciale Carmine De Blasio l’ulteriore tempo annunciato dalla presidente Roberta Santaniello nell’intervista rilasciata a Irpinianews ieri per presentare la mozione di sfiducia di cui si è parlato ampiamente nei giorni scorsi.

Le riunioni informali non avrebbero, dunque, portato all’esito sperato e il documento con le relative firme a suffragare la richiesta di sfiducia non è stato consegnato.

Di fatto, le correnti anti De Blasio che fanno riferimento al deputato Luigi Famiglietti, alla presidente del Consiglio regionale Rosetta D’Amelio, a Gianluca Festa e a Francesco Todisco non sono riuscite a trasformare il documento politico con le 52 firme presentate a fine ottobre (in occasione dell’ultima Assemblea Provinciale del Pd, ndr) in una vera e propria mozione di sfiducia, utile a far decadere l’attuale segretario di via Tagliamento.

E’ del tutto evidente a questo punto che all’interno di quel gruppo di delegati, alcuni – pur essendo favorevoli ad un nuovo congresso – non sono disponibili a votare la sfiducia a De Blasio.

Nelle prossime ore con molta probabilità verrà presentato un nuovo documento che verosimilmente sarà portato domenica in assemblea al Bel Sito di Manocalzati, dove si chiederà nuovamente al segretario di fare un passo indietro.

Domenica mattina, dunque, all’ordine del giorno dell’assise provinciale dem ci sarà lo stesso ordine del giorno dell’ultima riunione.

Possibile quindi che la situazione di stallo si protragga almeno fino alla prossima riunione prevista tra le vari componenti del Pd provinciale alla presenza di Assunta Tartaglione, segretario regionale del Pd, e Valentina Paris, deputato e responsabile nazionale del partito per gli Enti locali.

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