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Incontro concitato ma la decisione definitiva verrà fuori solo venerdì 20 novembre, quando il neoeletto segretario regionale Enzo Amendola entrerà nel pieno delle sue funzioni e l’assemblea regionale stabilirà se apportare o meno delle modifiche al calendario previsto.
Fino a dicembre, dunque, il Pd irpino sarà gestito da un organismo politico di reggenza che affiancherà Enzo De Luca fino alla nomina del segretario provinciale e che avrà l’onere di assicurare una gestione unitaria e plurale del partito nella delicata fase precongressuale. Nel corso della direzione, inoltre, è stata confermata la composizione della commissione di garanzia per il congresso presieduta da Enzo Venezia. Nessun cambiamento, dunque, rispetto all’organismo che si è occupato della gestione dei congressi di circolo e delle primarie del 25 ottobre.
Infine, per quanto riguarda il sistema elettorale da adottare per le elezione dei 100 delegati che andranno a comporre l’assemblea provinciale, si torna al criterio del cosiddetto “mattarellum”. Il territorio provinciale sarà diviso in quattro circoscrizioni: Alta Irpinia, Ufita, Atripalda e Avellino. Ogni circolo dovrà scegliere una o più liste di delegati, a seconda delle posizioni in campo. Ogni lista potrà avere massimo il numero di candidati che in quella circoscrizione potranno essere eletti.