Avellino – Al Viva hotel di Avellino Giuseppe De Mita ottiene 57 voti su 66 votanti e diventa il primo coordinatore provinciale del Partito democratico. La sua affermazione è schiacciante: 85 per cento, mentre il candidato del gruppo dei Riformisti, Franco Maselli, si ferma a tre consensi; sei le schede bianche, attribuite all’area dei lettiani, che affidano al consigliere comunale Francesco Todisco il compito di spiegare all’assemblea che l’astensione non è un voto contrario, ma un segnale molto significativo rispetto a qualche consenso “catturato” all’ultimo momento. Il coordinatore del Pd, raccogliendo e facendo proprie le indicazioni pervenute dall’assemblea e dai documenti giunti sul tavolo della presidenza, ha assunto l’impegno di lavorare per l’unità del partito e per essere il segretario di tutti. “Avverto il carico di responsabilità che mi piove addosso in un momento particolare – ha affermato De Mita subito dopo lo spoglio delle schede – credo che tra tutte le assemblee regionali questa sia stata tra le più serie, civili e politiche e mi auguro che questo sia lo spirito emotivo e passionale per costruire insieme le prospettive del Partito democratico”. Giuseppe De Mita è intervenuto in mattinata per chiedere un segno di unità che serve a costruire un percorso, evitando di parlare alla opinione pubblica offrendo valutazioni diverse sul partito. E sulla classe dirigente ha sottolineato che questa non può essere il risultato di un tiro di dadi, ma di un percorso progressivo e condiviso. Ha avvertito la necessità di richiamare il partito al senso di responsabilità anche verso gli elettori che il 14 ottobre non hanno votato per il Pd, ma per dichiarare la propria disponibilità ad essere convinti della buone ragioni manifestate dal nuovo progetto politico. I lavori, presieduti da Alberta De Simone e Giuseppe Solimine hanno preso l’avvio con notevole ritardo perché in nottata erano fallite tutte le possibilità di trovare l’accordo sul contenuto della proposta politica da mettere alla base del voto. In realtà il nome di Giuseppe De Mita non è mai stato in discussione, ma gli ex Ds (per indicarli occorre ancora fare riferimento alla loro provenienza) volevano che il percorso verso la sua elezione contenesse un passaggio diverso rispetto a quello indicato in un primo momento, così avevano presentato un documento, letto da Luana Evangelista attraverso il quale chiedevano maggiore pluralismo e rispetto dei ruoli e per farlo occorreva un rinvio dei lavori. Dopo un ampio dibattito gli ex hanno trovato l’accordo, anche grazie alla capacità di mediazione messe in campo da Ciriaco De Mita e hanno votato compatti per il coordinatore designato. Alla fine c’è il documento condiviso, ma le vere questioni sono da ricercare anche nella gestione del partito, a cominciare dal vice coordinatore, che non sarà Giuseppe Di Iorio, come anticipato in un primo momento ma un esponente della sinistra moderata e si ipotizza poter essere Valentina Paris, delegata regionale ed ex consigliere comunale ad Atripalda. Sarebbe una indicazione di discontinuità, che conferirebbe slancio al partito. Il nodo più difficile da sciogliere è quello relativo alla segreteria cittadina, che dovrebbe andare agli ex diesse: Gerardo Adiglietti, segretario cittadino uscente è in pole position, ma dovrà fare i conti con il fiorellino, ben rappresentato da , che ha guidato con attenzione e saggezza il proprio partito in un momento molto delicato di transizione. La Ambrosone, a differenza di Adiglietti, si è candidata con successo alle primarie del 14 ottobre e, nell’ottica del rinnovamento e della partecipazione, ha rinunciato al ruolo di capogruppo consiliare in favore di D’Avanzo, oggi assorbito da Sergio Barbaro recentemente eletto capogruppo del Partito democratico, pur con il dissenso dei lettiani. Nei prossimi giorni il coordinamento provinciale dovrà, dunque, affrontare temi molto delicati, tenuto presente che, stando al documento redatto dai Ds, l’unificazione non è nella realtà delle cose. Per ora il Pd conferisce piena fiducia a De Mita, ma la strada per perfezionare il matrimonio sembra ancora tutta in salita.
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