Avellino – L’elezione del presidente della Commissione di garanzia mette nuovamente in luce la querelle interna al Partito Democratico.
Tra i membri della commissione, Luana Evangelista tiene a sottolineare che, a differenza di quanto scritto su alcune testate giornalistiche nelle ultime ore, non si è né astenuta, né ha votato contro l’elezione di Colucci, ma al contrario non era proprio presente al momento della votazione.
“Sia io che la mia compagna Emma Lallone – afferma la giovane dirigente democratica – ci siamo alzate e siamo uscite dalla stanza in cui si stava tenendo la riunione, dal momento che ritenevamo la procedura contraria alle regole stabilite. Infatti la norma statuisce che i membri della commissione debbano ricevere comunicazione entro 48 ore dalla data stabilita. Noi siamo state chiamate l’altro ieri sera per questa mattina, inoltre – aggiunge Evangelista – non capisco quale fosse l’urgenza di nominare il Presidente della commissione e perché invece non era possibile posticipare l’incontro di poche ore”.
Luana Evangelista risponde anche alle accuse lanciate da Andrea Forgione, “… il quale non si rende conto di quello che dice. Lucio Fierro non è mai intervenuto in merito alla vicenda, inoltre noi chiedevamo le stesse cose che chiedeva Petruzzo. Se il partito avesse posticipato l’incontro così come volevamo noi, anche quest’ultimo avrebbe potuto votare. In merito alla fase di tesseramento – conclude – non è stata avviata nessuna procedura al contrario di quanto recita il comunicato stampa che ha divulgato la segreteria nelle ultime ore. Ci siamo soltanto lasciati con la promessa di riconvocare una nuova seduta in cui all’ordine del giorno ci sarebbe stato l’avviamento ufficiale della fase di tesseramento”.
