Pd, Congresso cittadino: avanza l’ipotesi del ticket Barbaro-Russo

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Avellino – Si infiamma il dibattito all’interno del Partito Democratico della città di Avellino. I vari tasselli sono fonte ancora di preoccupazione per i responsabili cittadini e provinciali, alle prese anche con il nodo candidati per le prossime elezioni regionali. Ma uno degli argomenti più spinosi resta quello legato alla segreteria della città capoluogo.
Dall’ultima assemblea cittadina, i circoli del Pd avellinese sono usciti senza una data. Quando si celebrerà il congresso del capoluogo, infatti, ancora non è noto. L’assise si sarebbe dovuta tenere domenica 24 gennaio ma con buona probabilità, il Congresso cittadino si terrà entro la prima settimana di febbraio e, comunque, entro la metà di febbraio quando in programma ci saranno gli Stati Generali del Partito Democratico di Avellino.

Ma c’è una parte del partito, quell’area bersaniana che fa riferimento a Lucio Fierro (in città rappresentata da Francesco Todisco), che preferirebbe posticipare il tutto a dopo le elezioni regionali. Per il momento, però, sembra che l’orientamento generale sia quello di celebrare l’assise il prima possibile.

Prima o dopo le regionali, in pole per il successore di Francesco Barra resta il nome di Sergio Barbaro, consigliere comunale a piazza del Popolo, già capogruppo consiliare del Ds ed esponente dei ‘dissidenti’ che hanno dato vita al gruppo autonomo de ‘I Democratici’, rientrato solo qualche settimana fa.
Tuttavia, il probabile slittamento del congresso a dopo le regionali aprirebbe degli scenari completamente diversi per cui anche il nome di Barbaro potrebbe essere inserito in un contesto mutato del tutto e ancora in via di definizione.

Ma la partita è destinata a risolversi all’interno del circolo Pd di Laboratorio Democratico. Da valutare però c’è la posizione di Nando Romano, consigliere provinciale, tra i fondatori di ‘Laboratorio’. L’esponente di Palazzo Caracciolo negli ultimi tempi ha espresso qualche perplessità sulla tempista con la quale celebrare il congresso, aprendo una sorta di ‘frattura’ tutta interna al circolo di Laboratorio Democratico. Secondo i bene informati, ad allontanare Romano da Livio Petitto e dagli altri leader del circolo, ci sarebbe il feeling politico con Lucio Fierro, pronto a tutto pur di posticipare l’assise e non consegnare la segreteria cittadina all’ex ‘compagno’ Barbaro. Ma l’obiettivo di Romano è quello di ricucire tutte le posizioni per arrivare al Congresso con un’intesa che sia la più ampia e condivisa.

Con Barbaro segretario prenderebbe corpo, dunque, l’ipotesi di affidare la presidenza a Franco Russo, leader del circolo territoriale di San Tommaso, anche se, in questo caso, la nomina del consigliere provinciale non troverebbe il favore di tutte le componenti del partito. In merito Russo ha però precisato: “Per quanto riguarda il congresso cittadino ritengo sia necessario svolgerlo il più presto possibile e non certo dopo le regionali di marzo. Questo valga per l’intero apparato e non soltanto per l’elezione del segretario”. Al bando dunque ipotesi di ‘congelamento’ del presidente: “Il percorso che ci ha portato al congresso provinciale – ha continuato – caso unico in Campania, si deve completare presto e bene per dare un nuovo slancio al Pd e per puntare i riflettori, a livello cittadino, su tematiche importanti come la vivibilità, la sicurezza, la ricostruzione dei quartieri periferici e l’attuazione del Piano strategico. Poi, se qualcuno pensa che il comitato cittadino serva solamente da semplice supporto all’amministrazione, limitandolo così in qualche modo, allora si sbaglia. Il comitato deve avere un suo ruolo politico, deve discutere dei reali problemi della città, deve partecipare alla programmazione e alla pianificazione delle strategie amministrative”.

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