Pd – Commissione 25 ottobre: denunciate ‘irregolarità’ nella seduta

0
3

Avellino – “In data 28 agosto 2009, presso la sede provinciale del Partito Democratico, si è riunita in modo del tutto anomalo, irrituale, al di fuori di ogni norma statutaria, regolamentare, legale, e oseremmo dire al di fuori di ogni minima regola di convivenza all’interno di uno stesso partito, la commissione provinciale per la convenzione del 25 ottobre, o meglio si è riunito un gruppo di persone non meglio definibile o identificabile che s’è arrogato, impropriamente ed illegittimamente, le funzioni dell’anzidetta commissione, ledendo le garanzie minime a tutela degli iscritti al PD della provincia di Avellino. Tale riunione è da considerarsi del tutto illegittima e le sue deliberazioni prive di ogni efficacia, per una serie di motivi che qui elenchiamo”. Così la nota a firma dei componenti della commissione provinciale per la convenzione del 25 ottobre Lucio Fierro, Sergio Barbaro, Carmine Russo e Francesco Todisco. “Anzitutto, tre membri della commissione (Sergio Barbaro, Carmine Russo e Francesco Todisco) non sono stati affatto convocati, mentre un quarto membro, Lucio Fierro, pur essendo stato convocato, aveva chiesto il rinvio della riunione ad altra data, perché temporaneamente fuori provincia per ragioni personali. Ancora, questa convocazione, seppure incompleta per i motivi sopra citati, è provenuta da un soggetto, il Presidente della Direzione Provinciale del Partito, Vanda Grassi, che non detiene alcun potere di convocazione, non essendo la stessa, addirittura, neppure semplice membro della commissione provinciale per la convenzione del 25 ottobre. S’aggiunga, che la medesima commissione è priva del coordinatore ed ancora incompleta, giacché non s’è proceduto alla sua integrazione con componenti di altre mozioni congressuali ( sono, infatti, inclusi solo membri della mozione Franceschini e di quella Bersani, mentre non è stata inclusa la mozione Marino, visto che nonostante la presenza alle precedenti riunioni del suo rappresentante, Franco Iovino, non s’è proceduto all’integrazione come dovuto); e se questa commissione si ritrova in questo stato di incompletezza ed inoperosità, lo si deve interamente alla irresponsabilità dei comportamenti del Presidente della direzione provinciale, che ha di fatto impedito, nelle precedenti riunioni, con la sua presenza arrogante ed ingiustificata e la sua opera indisciplinata ed irrispettosa del regolamento, la regolare costituzione e il regolare funzionamento dell’organismo suddetto. Seppure tutte le ragioni dimostrino inequivocabilmente l’inefficacia delle decisioni prese, ripetiamo da questo nucleo di persone indefinibile dal punto di vista regolamentare e legale, c’è ancora da aggiungere che, in ogni caso, la commissione si è riunita per procedere alla ratifica dell’anagrafe degli eletti, cosa a cui non ha provveduto la commissione provinciale di garanzia. Ora, visto che il regolamento per l’elezione del segretario nazionale e dell’assemblea nazionale, all’art.13, comma II, prevede che l’anagrafe degli iscritti, redatta dall’ufficio adesioni, venga “certificata dalla commissione provinciale di garanzia che la ratifica con voto della maggioranza dei 2/3 dei componenti” e che la stessa procedura è prevista puntualmente dal regolamento nazionale del tesseramento, al punto 11, se ne ricava che tale maggioranza sia necessaria, in funzione di ratifica dell’anagrafe degli iscritti, anche per la commissione provinciale per la convenzione del 25 ottobre. Non c’è bisogno di aggiungere, che in questa irrituale riunione, non era possibile raggiungere al momento del voto tale maggioranza qualificata, atteso che non c’era neanche la presenza dei 2/3 dei componenti, per la irregolare convocazione e la mancata dovuta integrazione. A prescindere dalle decisioni opportune che la commissione nazionale e quella regionale per la convenzione del 25 ottobre prenderanno, i sottoscritti componenti della commissione provinciale per la convenzione del 25 ottobre invocheranno la tutela dei diritti e delle garanzie degli iscritti al PD della provincia di Avellino presso gli organi giudiziari competenti”.
Il documento è stato inviato alla commissione regionale per la convenzione del 25 ottobre, alla commissione nazionale per la convenzione del 25 ottobre, al segretario nazionale del PD, al segretario regionale del PD, al reggente provinciale del PD della provincia di Avellino.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here