“Pd attrattore di centro e sinistra. Andrei cauto sulla collocazione dei singoli”: la linea di De Caro

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Pasquale Manganiello – Stamane, ad Avellino, si è svolta l’inaugurazione della sede cittadina della componente Pd legata al Sottosegretario Umberto Del Basso De Caro. Presenti molti esponenti irpini dell’area dem provinciale tra i quali Livio Petitto, Rosanna Repole, Chiara Maffei, Paolo Spagnuolo, i consiglieri al Comune di Avellino Ambrosone, Giacobbe, Tornatore e Cucciniello, l’ex sindaco di Avellino Enzo Venezia e l’assessore ai lavori pubblici, Costantino Preziosi.

Del Basso De Caro ha dettato la linea in merito alle prossime Politiche ed ha precisato che sarà in campo da protagonista della circoscrizione del Senato che comprenderà le province di Avellino, Benevento e Salerno.

“Condivido ciò che hanno detto Renzi e Gentiloni – dichiara il sottosegretario – non possiamo solo testimoniare, in tal caso siamo già troppi,  ma dobbiamo provare a vincere. Per farlo occorre allearci soprattutto nei collegi uninominali maggioritari perchè il proporzionale raccoglie ciò che ha. Se un partito non supera il 3% non raccoglie alcun seggio ma quei voti non si disperdono in quanto si distribuiscono ai partiti che hanno superato la soglia. Il collegio uninominale, invece, è maggioritario ed è evidente che alcuni esponenti non necessariamente del Pd debbano trovare ospitalità.”

CANDIDATURE E ALLEANZE –  “De Mita candidato nell’uninominale? Credo che non si debba orientare il ragionamento sulle singole persone. La questione è semplicissima: bisogna organizzare le alleanze con un centro e una sinistra. Il Pd dovrebbe essere attrattore di questi due satelliti. Il centro si sta radicando intorno ad Alternativa Popolare di Alfano con altre singole personalità nazionali che stanno perfezionando un’intesa. Dall’altra parte c’è la componente di Pisapia più il gruppo radicale della Bonino ed auspico che si trovi la quadra anche con Articolo uno. Io penso sia possibile anche se non bastano le dichiarazioni. Non sarei così sicuro della collocazione dei singoli, soprattutto in relazione a chi la stampa dà già per certo come possibile capolista Pd”.

AMMINISTRATIVE – “Le candidature, per essere espressione del partito, devono tener conto del pluralismo che questo partito denota. Gli amici che voi definite decariani hanno di gran lunga la maggioranza relativa. Personalmente non sono particolarmente interessato alle Amministrative, spero che questa sede sia punto di riferimento politico per gli amici di Avellino e provincia e che non sarà chiusa il 30 giugno 2018. Desidero che che prosegua la sua attività nel tempo.”

COMMISSARIO – “Il partito è diviso in aree dappertutto, non solo ad Avellino. A Napoli è molto peggio, a Caserta c’è il Commissario da anni. Il Commissario ha avuto la conferma dell’incarico e la sua funzione è stata modificata. Sappiamo tutti com’è andata la vicenda. Io penso che l’onorevole Ermini rimarrà commissario fin dopo le Amministrative di Avellino. Ci attendono mesi difficili, a gennaio saremo in campagna elettorale, non ci sono i tempi per il Congresso.”