Pavoncelli bis, Giuditta: “Grave errore del ministro Di Pietro”

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“Finalmente chiarezza è stata fatta. Di Pietro ne prenda atto e ammetta pubblicamente di aver compiuto un gravissimo errore. Un ministro della Repubblica non può dimostrare una superficialità e disinformazione tale in una vicenda così delicata. La decisione del Tribunale delle Acque sulle opere di integrazione dell’acquedotto Pavoncelli bis è dunque una pietra miliare in questa vicenda. Viene così sconfessato l’operato del commissario straordinario, che dovrebbe essere revocato, e dello stesso ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro, il quale solo pochi mesi fa in una question time in diretta tv ha dimostrato tutta la sua arroganza e scarsa conoscenza dei problemi dichiarando cose fuori luogo ed esprimendosi contro una sospensione delle opere. ”. Lo afferma Pasquale Giuditta dell’Udeur. “Il Tribunale delle Acque ha accolto le argomentazioni dell’Ato ‘Calore Irpino’ e dell’Ente Parco Monti Picentini, dimostrando che il Commissario Straordinario non poteva procedere all’aggiudicazione e all’avvio dei lavori. Inoltre non è stata eseguita la Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA), come invece prevede la legge – continua Giuditta –. Il Tribunale delle Acque ha riconosciuto le violazioni alle procedure. In questa maniera si è ribadito che il modo corretto per trasferire acqua dalla Campania alla Puglia è la concertazione tra gli enti locali. Chiederò al Presidente del Consiglio dei Ministri in una interrogazione urgente al fine di accertare tutte le responsabilità del caso perchè già da ora ritengo indispensabile aprire una indagine per la revoca del commissario straordinario – conclude Giuditta -. I compiti e le funzioni devono essere restituiti agli enti territoriali che con assunzione di responsabilità e con la preventiva definizione del il bilancio idrico che regolamenti le effettive portate da trasferire, la garanzia del minimo deflusso vitale dei corpi idrici interessati e la necessaria tutela del bacino idrografico. Sono condizioni indispensabili per un giusto ed equilibrato utilizzo delle risorse idriche nei territori della Campania e della Puglia”.

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