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I militari pertanto, al fine di impedire che l’attività illecita potesse protrarsi ulteriormente, hanno sottoposto a sequestro il terreno di circa 8 mila metri quadrati e del valore complessivo di oltre 45mila euro e hanno denunciato due persone in stato di libertà per aver realizzato una discarica e per abbandono o deposito incontrollato abusivo di rifiuti in assenza della prescritta autorizzazione da parte dell’Autorità Amministrativa. Ora saranno avviate le rituali e necessarie opere di bonifica del terreno al fine di evitare un vero e proprio danno ambientale. A finire nei guai due fratelli D.A.V. e D.A.S., rispettivamente di 58 e 60 anni, originari di Paternopoli e residenti nel comune stesso. Gli uomini avevano dato inizio ad una vera e propria attività di gestione dei materiali provenienti dalla demolizione di massetti di pavimentazione, muratura, forati, cemento, pezzi di assolato e materiali di copertura per fabbricati tra i quali ondulati di cartone catramato e lastre di eternit, ovviamente senza alcuna autorizzazione, iscrizione o comunicazione. Ottomila metri quadri di terreno coperti da rifiuti per un’altezza che arrivava, in alcuni punti, fino a 12 metri e per un totale di circa 45mila metri cubi.
Quest’ultima attività scaturisce anche dai positivi risultati nati dagli specifici servizi effettuati sull’Ofantina bis che hanno permesso di intercettare e fermare numerosi autocarri – che trasportavano rifiuti speciali, da e per l’Alta Irpinia nella totale assenza delle autorizzazioni prescritte dalla normativa in materia ambientale – di proprietà di alcune ditte con sede nelle province di Benevento, Napoli e Caserta, sulle quali sono in corso accertamenti. Le attività di indagine sono condotte in costante coordinamento con i Magistrati delle Procure competenti per territorio.