Paternopoli – Sequestrata discarica abusiva: denunciati due fratelli

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Resta costante l’attenzione dei Carabinieri della Compagnia di Montella che nell’ultimo periodo hanno dato inizio ad una serie di servizi finalizzati all’accertamento di reati contro l’ambiente e la salute pubblica. In particolar modo l’attenzione è rivolta alla gestione illecita di rifiuti. Con i rischi connessi alla persistente emergenza, diffusa nell’intera regione. Per questo i Carabinieri hanno predisposto una serie di controlli a tappeto nell’intero territorio di competenza, passando al setaccio numerose discariche, siti di stoccaggio e centri per la raccolta di rifiuti speciali. In particolare, nell’ambito di tali servizi gli uomini dell’arma, grazie alla proficua attività info-operativa e confortati anche da alcuni spunti informativi derivanti dall’approfondita conoscenza della zona, hanno localizzato una vasta area adibita a deposito di rifiuti speciali nel comune di Paternopoli. L’area è risultata in seguito abusiva e gestita da due pensionati del luogo. Gli uomini dell’arma in località Nocelleta, hanno individuato il luogo adibito a discarica, ben nascosto tra i numerosi campi coltivati dell’Alta Irpinia, che rappresentano vanto e ricchezza per gran parte degli abitanti, molti dei quali vivono grazie al frutto del lavoro dei campi che rappresenta, in pratica, l’unica fonte di sostentamento. Proprio accanto è stata individuata l’area utilizzata per il deposito di materiale di risulta (pietre di marmo, mattoni forati, cemento, mattonelle e frammenti bituminoso di scarificazione stradale) nonché da pannelli con sospetta presenza di amianto, elettrodomestici non bonificati, batterie esauste e bombole di gas vuote.
I militari pertanto, al fine di impedire che l’attività illecita potesse protrarsi ulteriormente, hanno sottoposto a sequestro il terreno di circa 8 mila metri quadrati e del valore complessivo di oltre 45mila euro e hanno denunciato due persone in stato di libertà per aver realizzato una discarica e per abbandono o deposito incontrollato abusivo di rifiuti in assenza della prescritta autorizzazione da parte dell’Autorità Amministrativa. Ora saranno avviate le rituali e necessarie opere di bonifica del terreno al fine di evitare un vero e proprio danno ambientale. A finire nei guai due fratelli D.A.V. e D.A.S., rispettivamente di 58 e 60 anni, originari di Paternopoli e residenti nel comune stesso. Gli uomini avevano dato inizio ad una vera e propria attività di gestione dei materiali provenienti dalla demolizione di massetti di pavimentazione, muratura, forati, cemento, pezzi di assolato e materiali di copertura per fabbricati tra i quali ondulati di cartone catramato e lastre di eternit, ovviamente senza alcuna autorizzazione, iscrizione o comunicazione. Ottomila metri quadri di terreno coperti da rifiuti per un’altezza che arrivava, in alcuni punti, fino a 12 metri e per un totale di circa 45mila metri cubi.
Quest’ultima attività scaturisce anche dai positivi risultati nati dagli specifici servizi effettuati sull’Ofantina bis che hanno permesso di intercettare e fermare numerosi autocarri – che trasportavano rifiuti speciali, da e per l’Alta Irpinia nella totale assenza delle autorizzazioni prescritte dalla normativa in materia ambientale – di proprietà di alcune ditte con sede nelle province di Benevento, Napoli e Caserta, sulle quali sono in corso accertamenti. Le attività di indagine sono condotte in costante coordinamento con i Magistrati delle Procure competenti per territorio.

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