Paternopoli-Forgione invita Vittoria e De Luca: “No ai bassoliniani”

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Paternopoli – Andrea Forgione delegato regionale del PD e segretario cittadino PD di Paternopoli non ha peli sulla lingua e attacca i “bassoliniani”. “Pensavamo che dopo la nascita del Pd l’Irpinia avesse finalmente voltato pagina. Ma come sempre a volte ritornano. Infatti i “quattro ” dopo le macerie politiche lasciate in regione dal loro leader politico, lavorano per riportare nel partito i residui del demitismo. Questi signori, nostalgici del caminetto di Nusco, sperano di sommare le loro esigue forze a quelle di De Mita per dare la spallata alla segreteria provinciale guidata da Franco Vittoria. La somma di due debolezze però non fa mai una forza. Lo scopo malcelato è quello di continuare a rimanere aggrappati ai loro posti di comando ed alle posizioni di privilegio ottenute grazie alla compiacenza del vecchio sistema. Poco importa a queste signore ed a questi signori se alle ultime elezioni politiche i cittadini con il loro voto hanno dimostrato di gradire il rinnovamento portato avanti dal PD di Veltroni e soprattutto di gradire l’allontanamento di De Mita dal PD”. Forgione continua: “Il Pd provinciale ha più volte affrontato, sia nelle riunioni di comitato che di direzione politica, il problema delle alleanze e la stragrande maggioranza dei dirigenti si è espressa sempre contro un ritorno al passato, al tempo della subordinazione e della dipendenza gerarchica dal grande capo, dove invece oggi i bassoliniani vorrebbero riportarci. Ha ragione la De Simone quando afferma che una ipotetica alleanza con De Mita ci farebbe perdere le elezioni in Irpinia. Noi democratici di Paternopoli aggiungiamo che la presenza nella lista promossa dal PD di elementi bassoliniani ci farebbe sicuramente prendere una scoppola elettorale colossale. A Paternopoli infatti la parola bassoliniano fa immediatamente mettere sulla difensiva gli elettori perché oramai questa parola è sinonimo di privilegi di casta, e di sfascio delle istituzioni. Possiamo noi, cari democratici irpini, portarci dietro ancora questa zavorra legata a vecchie logiche di potere, che oggi appaiono becere e anacronistiche? Noi democratici veltroniani di Paternopoli riteniamo di no e perciò consideriamo i “quattro irpini”, che ancora trovano rifugio nel bassolinismo, una frangia fuori dal partito, una longa mano di “qualcuno” impegnati a sopravvivere allo smottamento dei loro consensi e del loro potere politico. Basta leggere i giornali di questi giorni per capire che i demitiani non li vuole più nessuno: AN non vuole aprire alcun confronto con loro, Forza Italia li vuole solo strumentalizzare, Gengaro li ha salutati per sempre, Pionati li considera nemici, la Sinistra li rifugge e noi del PD siamo geneticamente antitetici alle loro vecchie pratiche politiche. Solo gli orfani politici che rimpiangono il vecchio impero bassoliniano tentano di resuscitare un sistema di potere ormai morto e sepolto”.Infine una “nota” al segretario Franco Vittoria, e al senatore Enzo De Luca; “non ostinatevi a voler recuperare chi a questo punto lavora contro il PD, lasciamoli al loro destino politico che è quello di ricongiungersi ai demitiani: sarà come l’abbraccio della vedova nera. Caro segretario Vittoria, i democratici di Paternopoli sono convinti che la strada da seguire è quella che ci contraddistingue e che tu porti avanti con convinzione, cioè quella delle Primarie se vogliamo continuare quel lavoro dì rinnovamento della politica iniziato da Veltroni il 14 ottobre, quando 4 milioni di cittadini si recarono a votare per dare piena legittimazione al nuovo corso politico e alla nascita del PD. Come allora, noi democratici di Paternopoli saremo in campo per sottolineare la necessità di continuare nell’azione di rinnovamento che ci ha permesso di ottenere nella nostra comunità il 41 percento dei consensi, sbaragliando gli avversari politici e chi voleva fare “inciuci” con De Mita e diventando il primo partito di Paternopoli. A quel tempo, infatti, i bassoliniani di Paternopoli, tre per la precisione, votarono compatti per il partito di De Mita. Caro Franco Vittoria, hai dimostrato di avere più pazienza di Giobbe ma ora basta, lascia questi quattro bassoliniani al loro destino. Noi abbiamo un’altra missione: impedire che l’Irpinia diventi preda delle destre berlusconiane e ridisegnare un progetto di sviluppo democratico per la nostra provincia che guardi al futuro”.

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