“Dobbiamo confessare che giovedì abbiamo assistito, in diretta TV, a uno spettacolo indecente per i senatori e mortificante per i cittadini. Abbiamo dovuto constatare che il Senato si era trasformato in una specie di bettola, dove, tra spintoni, gesti di pistola e di corna, si udivano frasi indicibili. Aveva ragione Prodi. Meglio affrontare la sconfitta a viso aperto, mostrando ai cittadini i veri volti dei congiurati, che hanno teso l’agguato al governo dopo aver reso ingovernabile l’Italia, che tentare di vivacchiare alla giornata tra mille ricatti e incertezze”. Così la nota a firma congiunta di Antonio Petruzzo, presidente del Circolo PD “M. L. King” di Paternopoli, e Andrea Forgione, Delegato del coordinamento provinciale PD, che intervengono sul terremoto politico che sta investendo il paese. “Prodi ha deciso di combattere fino all’ultimo, da vero guerriero – si legge ancora – nel rispetto del dettato costituzionale, per dare orgoglio e lustro ai parlamentari che lo hanno sempre sostenuto in questi venti mesi e dignità al patto che aveva sottoscritto in campagna elettorale con gli elettori e con il Paese. Con Prodi, però, non cade solo un governo di centrosinistra ma si chiude anche un’epoca in cui si raggruppavano in un’ampia coalizione “il diavolo e l’acqua santa”, al solo scopo di vincere le elezioni. Questi quattordici anni di seconda repubblica hanno dimostrato che non conviene né alla destra né alla sinistra continuare a riproporre larghe coalizioni senza coagulante, dove i soliti trasformisti o massimalisti, di destra e di sinistra, continuano a fare il bello e cattivo tempo, tenendo in ostaggio un’intera nazione. Nella coalizione di centrosinistra bisogna far chiarezza non solo sul piano nazionale ma anche su quello regionale, provinciale e comunale mettendo alla porta, sin da subito, tutti i trasformisti alla Mastella e gli pseudo – liberisti alla Dini”. L’attenzione si sposta poi in seno al Pd: “I dirigenti si attivino e agiscano tempestivamente per azzerare gli assessorati – sottolineano Forgione e Petruzzo – e gli incarichi politici assegnati dalla coalizione di centrosinistra ad esponenti dell’Udeur e ai diniani. Nessuno può far finta di nulla o negare la propria quota di responsabilità nella crisi del nostro sistema. Sette anni di governo Berlusconi e sette anni di governo di centrosinistra non possono essere passati invano”. Infine il futuro politico del paese: “I cittadini italiani non devono continuare a pagare le inefficienze prodotte da governi deboli e instabili. Il potere democratico deve essere esercitato concretamente. E deve essere, allo stesso tempo, potere e democrazia. I cittadini vogliono votare con una nuova legge elettorale e vogliono che il Paese – chiosa la nota – sia guidato, per cinque anni, da un governo stabile”.
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