Parte il REI, il sussidio per le famiglie in difficoltà. Tutte le indicazioni su come fare domanda

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Da oggi 1 dicembre 2017, è possibile fare domanda per accedere al Reddito di Inclusione Sociale (REI), che sarà erogato a partire dal 1 gennaio 2018.

Il REI consiste in un beneficio economico che può arrivare fino a 485 euro che sarà elargito a chi, verificati i requisiti di accesso, sottoscriverà un Progetto personalizzato di Inclusione Sociale e Lavorativa.

La domanda dovrà essere presentata agli appositi punti predisposti dal proprio Comune di residenza, attraverso una dichiarazione ISEE precompilata. Una volta consegnata la domanda, il Comune competente trasmetterà la richiesta all’INPS che si occuperà della valutazione della documentazione, che dovrà rispondere entro 5 giorni dal ricevimento della documentazione. Se approvato, l’assegno REI verrà erogato a partire dal mese successivo a quello di approvazione della domanda.

“Dal 1 dicembre – dichiara l’Assessore regionale al Lavoro Sonia Palmeri – inizia l’operatività del REI, reddito di inclusione, che riguarda migliaia di cittadini campani, ed è la prima misura unica di contrasto alla povertà.
Non è solo un beneficio economico, erogato attraverso una carta di pagamento elettronica (carta REI), ma è anche un progetto personalizzato di inserimento o reinserimento lavorativo e di inclusione sociale, al fine dell’uscita dalla povertà. La forte sinergia con l’INPS ci permetterà di supportare i comuni e gli ambiti sociali di zona nell’avvio della misura nazionale”.

Mercoledì 6 dicembre è prevista una videoconferenza destinata agli Amministratori ed agli operatori comunali, riuniti presso le sedi INPS a partire dalle ore 14.30, nel corso della quale verranno fornite indicazioni di natura generale e sarà illustrata la procedura informatica.

Come funziona il REI? 

Il reddito di inclusione sociale è composto da due parti: un assegno mensile e un progetto personalizzato di reinserimento sociale e lavorativo. L’assegnazione del sussidio dipenderà anche dall’ indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) e dall’indice della situazione reddituale (cioè il reddito realmente a disposizione delle famiglie per far fronte alle spese di tutti i giorni). L’utilizzo di questo secondo criterio ha lo scopo di non escludere le famiglie che versano in stato di povertà ma che hanno la prima casa di proprietà. Purché non abbiano altri immobili che producano reddito.

Come accedere al REI

La domanda debitamente compilata, dovrà essere presentata presso il Comune di residenza all’Ufficio Politiche Sociali, a partire dalla data del 1° DICEMBRE 2017, su adeguato modello già in possesso del Sindacato.

Alla domanda, debitamente compilata, dovrà essere allegata la seguente documentazione:
– Fotocopia del documento di identità in corso di validità;
– Fotocopia della Tessera sanitaria in corso di validità;
– Attestazione I.S.E.E. in corso di validità completa di DSU;
– Certificato di disoccupazione;

Il reddito di inclusione (REI) sarà erogato a partire dal 1° GENNAIO 2018.

Quali nuclei familiari possono accedere al REI:

Possono accedere al REI i nuclei familiari al cui interno sia presente, al momento della presentazione della domanda e per l’intera durata dell’erogazione del beneficio, una delle seguenti condizioni:

    1. Presenza di un componente di età minore di anni 18;
    2. Presenza di una persona con disabilità e di almeno un suo genitore, ovvero di un suo tutore;
    3. Presenza di una donna in stato di gravidanza accertata;
    4. Presenza di un componente che abbia compiuto 55 anni, con specifici requisiti di disoccupazione

Condizione economica:

Il nucleo familiare deve essere in possesso dei seguenti requisiti generali al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata della erogazione del beneficio:

1) ISEE in corso di validità non superiore a 6.000 euro;
2) ISRE pari o non superiore a 3.000 euro;
3) Un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 20.000,00 euro;
4) Un valore del patrimonio mobiliare non superiore a 10.000 euro (ridotti a 8.000 euro per la coppia e a 6.000 euro per la persona sola)
5) Nessun componente il nucleo deve risultare titolare di: prestazioni di assicurazione sociale per l’impiego (NASPI) o altri ammortizzatori sociali di sostegno al reddito in caso di disoccupazione involontaria;

Inoltre il nucleo non deve risultare in possesso al momento della presentazione della domanda di:
1) autoveicoli e/o motoveicoli immatricolati la prima volta nei ventiquattro mesi, dodici mesi antecedenti la richiesta.

Le domande saranno valutate in ordine cronologico, in base alla data di presentazione, a partire dal 1 dicembre 2017.

Già numerose le associazioni attive sul territorio irpino e sannita al fine di agevolare la compilazione della domanda, così che gli aventi diritto possano essere supportati da una corretta informazione per poter accedere a tale strumento.

Ad Atripalda la Federdipendenti ha provveduto a strutturare presso la sede di via Marino Caracciolo, un gruppo di lavoro dal quale ottenere un supporto nella compilazione della modulistica e assistenza gratuita per coloro i quali hanno diritto al sussidio.

Il Comune di Chiusano San Domenico ha provveduto a strutturare un gruppo di lavoro nella sede comunale dal quale poter ottenere in modo adeguato e congruo un supporto nella compilazione della modulistica per gli adempimenti necessari alla fruizione del REI.

La Caritas diocesana di Benevento, attraverso il suo Centro d’Ascolto, è a disposizione ogni martedì e giovedì dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 16.00 alle ore 19.00, chiamando allo 0824/482584 o recandosi di persona alla Cittadella della Carità “Evangelii Gaudium”, in via San Pasquale, 11. Si può anche scrivere una email a centroascolto@diocesidibenevento.it .