Parte la campagna elettorale del PdL al grido: “Rialzati Irpinia!”

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Avellino – “Rialzati Irpinia e comincia a sognare!”. Non un semplice slogan elettorale, ma un vero e proprio invito a “…ricostruire una terra distrutta e senza futuro dalle tante potenzialità inespresse”. Inaugura così la campagna elettorale del Popolo delle Libertà Giulia Cosenza, deputata di Alleanza Nazionale che insieme a Francesco D’Ercole, Cosimo Sibilia, Claudio Rossano e Fausto Sacco, ha tracciato chiaramente la rotta che il centrodestra intende percorrere per portare la provincia “…fuori dall’isolamento”. “Il PdL nasce da un momento di semplificazione politica durante la legislazione di Berlusconi – ha spiegato la parlamentare –. Il nostro scopo è quello di condividere con i cittadini le prime azioni del nuovo Governo, partendo da una campagna informativa rivolta all’elettorato”. Sabato primo marzo e domenica, infatti, saranno allestiti dei gazebo per illustrare alla cittadinanza il programma del Popolo delle Libertà. Un’iniziativa non solo di ‘presentazione’ ma anche di raccolta di idee e proposte atte a fornire nuovi elementi per la stesura definitiva del manifesto elettorale. Sicurezza, tassazione e sviluppo. Sono questi i cardini dai quali si snoderà il discorso politico messo in circolo dal PdL e che, come ha ben demarcato più volte Giulia Cosenza, “…renderà condivisibile dai cittadini il nostro progetto”. L’impegno della deputata An, in Irpinia, si traduce con numerose iniziative relative allo “…sviluppo delle piccole e medie imprese gravate da una pesante fiscalità. La nostra provincia può riemergere, ma per poterlo fare deve esser ben collegata alle realtà circostanti. Ecco perché il mio impegno è rivolto maggiormente alla realizzazione dell’alta velocità e all’implementazione della rete ferroviaria”. Una pungente e analitica riflessione sull’attuale stato del centrosinistra è stata condotta da Francesco D’Ercole, capogruppo di An in seno al Consiglio regionale, che ha sottolineato come il centrodestra non sia mai ricorso “…alla concertazione per la spartizione di poltrone e ruoli”. Sullo ‘scivolone’ in casa Pd è intervenuto Claudio Rossano, vice coordinatore provinciale di Forza Italia. “Con l’unione di Alleanza Nazionale e Forza Italia assistiamo alla nascita di un unico soggetto che procede per la sua strada con un unico programma. Il nostro impegno, adesso, è rivolto anche alla competizione elettorale per il rinnovo delle amministrazioni comunali. La rottura all’interno del Partito Democratico è sintomatica e palesa la fragilità di un partito ancora sotto l’influenza demitiana. Ma questa collisione potrebbe avere una doppia valenza: da un lato potrebbe nascere un ‘Pd buono’ depurato dalla presenza di Prodi e di Ciriaco De Mita, dall’altro potrebbe realizzarsi il disegno demitiano che, approdato in un altro partito, (si parla della Rosa Bianca, ndr) potrebbe raccogliere a sé tutti i suoi uomini ed imporsi sulla scena. Bisogna porre attenzione alle mosse del leader di Nusco. E’ pur vera la sua uscita dal Pd, ma come si spiega la permanenza di tutti i suoi seguaci all’interno degli enti? Ciriaco De Mita ed Antonio Bassolino – e qui l’attenzione si sposta sulla situazione regionale e locale – sono le due facce della stessa medaglia. Il governatore della Campania ha le sue responsabilità sulla perdurante emergenza rifiuti, De Mita ha il suo peso nella sanità. Spostando il baricentro del discorso sulla situazione nazionale, i protagonisti del dualismo diventano Walter Veltroni e Romano Prodi”. Rinnovamento, quindi, ma non solo politico. Ancora Giulia Cosenza, a conclusione dell’incontro, precisa: “La vera politica è quella che guarda alla gente e ai suoi problemi. Bisogna ricreare una alleanza trasversale con l’elettorato, auspicando ad un rinvigorimento culturale. Basta con l’autoreferenzialità. La politica non deve parlare di se stessa nè al Governo nè ai livelli locali. Bisogna ostacolare questa tendenza se si vuole uscire dalla crisi”. (di Marianna Marrazzo)

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