Parolise – Ofantina: grave una 28enne di Nusco, operaia della Fma

20 Settembre 2005

Parolise – E’ gravissima Laura Carrozza, la 28enne di Nusco, operaia alla Fma di Pratola Serra, rimasta coinvolta in un incidente stradale alle prime luci dell’alba. E’ ricoverata all’Ospedale “Moscati”, nel Reparto di Rianimazione in prognosi riservata. Era alla guida in una Fiat Punto insieme ad un’altra collega, Gaetana Celetta 26enne di Montella, diretta ad Avellino per prendere servizio quando, per cause ancora al vaglio dei Carabinieri della Compagnia di Avellino, la giovane ha perso il controllo della vettura all’altezza dello svincolo di Parolise a pochi metri di distanza dalla Cava dei Sarno. L’autovettura, dopo essersi schiantata contro il guardrail, si è ribaltata su se stessa più volte scaraventando fuori la 28enne. Sono stati alcuni automobilisti in transito lungo l’Ofantina ad allertare il “118”: all’arrivo dei soccorritori sono apparse gravissime le condizioni della giovane operaia tant’è che è stata trasportata d’urgenza al “Moscati” dove è stata sottoposta ad un delicato intervento chirurgico per l’asportazione della milza. La prognosi è riservata: il quadro clinico della 28enne desta preoccupazione. Solo ferite, invece, ha riportato l’altra ragazza che era in auto al momento dell’incidente. L’incidente stradale fa tornare d’attualità il “caso Ofantina”. Non sono bastate le tante vite spezzate di giovani, rei solo di aver percorso l’Ofantina, le corone di fiori e le croci in legno che ricordano le vittime della strade e gli incidenti ormai quasi quotidiani ad attirare l’attenzione di coloro che dovrebbero garantire la sicurezza. Numerosi sono stati gli appelli di Sindaci, di madri, di padri ma in cambio solo parole. Si parla tanto e forse troppo della messa in sicurezza dell’Ofantina ma ad oggi le due uniche novità sono state l’aumento dei limiti di velocità per alcuni tratti stradali e l’installazione degli autovelox della Polstrada – un provvedimento che sarà nei prossimi giorni adottato anche per la Variante di Avellino nel tratto tra Atripalda e Manocalzati essendo considerata una strada ad alto rischio -. La pericolosità dell’Ofantina è ormai un dato di fatto e se quattro gocce che si abbattono su di essa fanno aumentare la percentuale di probabilità che si possa verificare un incidente stradale è a dir poco assurdo, è da far riflettere ancor di più se a tutto ciò si aggiunge la passione dell’automobilista per la velocità sostenuta. Con l’incidente stradale all’altezza dello svincolo per Parolise, la comunità chiede a gran voce un immediato ed improcrastinabile intervento delle Istituzioni perché l’Ofantina non rappresenti più luogo di morte, di tragedie. Basta alla pericolosità dell’Ofantina. Già troppo sangue, a dire dei sindaci, è stato versato e tante sono state le lacrime di madri che, da un momento all’altro, non hanno potuto più abbracciare il loro figlio. Insomma, basta con l’Ofantina killer. (di Emiliana Bolino)


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