Parla Adiglietti contro la De Simone, il calciatore contro Pugliese… La COSA è seria!

14 Dicembre 2005

Parla Adiglietti contro la De Simone, il giornalista contro l’editore, il consigliere circoscrizionale contro il sindaco, i figli contro i genitori, le prostitute contro gli avventori, i religiosi contro gli alti prelati, i calciatori contro Pugliese, i consiglieri regionali contro i parlamentari, gli immorali contro le persone perbene, i camorristi contro i santi, gli ignoranti contro gli intelligenti, gli infermieri contro i primari, le volpi contro le galline e per finire anche i gratificati contro i protettori di sempre. Forse è la crisi del sistema, la povertà che avanza e l’illusione della ricchezza svanita di un tempo, ma la COSA è seria. Una volta, bastavano un paio di ceffoni, qualche ramanzina, una tirata di orecchie e un calcio nel sedere, e anche il discoletto rientrava nei ranghi. Oggi, con il proliferare di interrogazioni sul tipo, “Onorevoli colleghi, mi addentro nel problema, diciamo… di carattere squisitamente socio-politico-culturale….” anche gli analfabeti hanno diritto all’intervento. Se poi, ci aggiungiamo i tanti “diciamo’ che irrobusticono l’interrogazione o la riflessione, strappando applausi per la nuova virilità del linguaggio, allora è meglio cambiare mestiere oppure godersi una bella vacanza lontano dagli organi di informazione e dagli organi pensanti. In attesa del Santo Natale, sono sempre più dispiaciuto per Pino Galasso , ottimo amico e medico, sempre di più tra le fauci di lupi, cacciatori e le insidie del trasformismo e per i tanti coerenti della vita pubblica e privata che parlano poco e che la politica dell’immagine ha relegato in spazi ristretti. Vince per ora chi grida, chi implora, chi finge e chi sa interpretare al meglio l’antico mestiere della prostituzione. I puttani sono tanti. Qualcuno ha cambiato faccia, altri scrivono, altri sono mischiati in mezzo a noi con ruoli di spicco, altri stanno saltando sul carro dei presunti vincitori del 2006, altri si nascondono dietro aste ed asticelle di solidarietà e beneficenza. La COSA è seria… e molti normali come me non sanno cosa fare per uscire fuori dall’accerchiamento. Mi viene in mente la sensibilità di un megafono che incitava al rispetto delle regole, regole e ancora regole. Dopo averlo ascoltato, letto e riletto, ho compreso. In politica è davvero lecito tutto e le oligarchie politiche sono disposte sempre più spesso a calpestare ogni cosa, dignità, lealtà, onore e l’humus stesso della politica, in nome della propria autoconservazione. Ieri sera per questo motivo, ho ripreso le scarpette da calciatore e con gli amici di un tempo sono sceso sul terreno del campo di calcetto. Involontariamente ho segnato e vi assicuro che ho gridato al Gool della svolta. Sentirsi importante per aver contribuito al passaggio degli ottavi del campionato rionale è già qualcosa: ho ripreso il sorriso di una volta. Se penso a quelli che parlano tanto con la faccia smunta e il portafoglio più pieno, ringrazio Iddio per la semplicità con cui ho segnato.


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