Avellino – Dopo la recente ordinanza del Consiglio di Stato n. 565 del 8 luglio scorso, che riformando la precedente ordinanza del riammissione Tar Salerno, ha confermato la legittimità della esclusione della società ricorrente Cavidel dalla gara di appalto svolta dal Comune di Avellino per il Parco urbano dell’Autostazione, provvisoriamente aggiudicata al raggruppamento Ati Cogeco-Irpinia Pietre, si è registrato un nuovo sviluppo del complesso contenzioso ancora pendente. Infatti il presidente del Tar Campania-II Sezione Salerno (Giovanni De Leo) ha rigettato, con decreto n. 712/08, la istanza proposta dalla società ricorrente La Castellese (difesa dall’avv. Lentini) di sospensione precautelare dell’approvazione dei verbali di gara e di aggiudica definitiva dell’appalto per la progettazione e realizzazione del parco urbano autostazione di Avellino, affidata al raggruppamento Cogeco-Irpinia Pietre (rappresentato dagli avvocati Sorvino, Sabia e Colacurcio) “ritenuto che non sussistono i presupposti per l’emanazione della chiesta misura cautelare”, nelle more della Camera di Consiglio fissata per il prossimo 7 agosto per la decisione definitiva del Collegio sulla istanza cautelare. Nel frattempo l’Ati aggiudicataria ha notificato e depositato ricorso incidentale nei confronti della ricorrente, che avrebbe dovuto essere esclusa dalla partecipazione alla gara per pendenze tributarie definitive con l’Agenzia delle Entrate. Si resta così in attesa del responso definitivo per il prossimo 7 agosto innanzi al Tar salernitano, fermo restando i risultati positivi finora conseguiti dalla difesa del Comune di Avellino (avv. Santucci De Magistris) e dal raggruppamento aggiudicatario rispetto ad entrambi i ricorsi proposti.
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