Parco Picentini – Con i fondi Pirap nuove opportunità di sviluppo

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Nusco – Dopo aver concluso tutte le opere e gli interventi realizzati in tutti i trenta Comuni del Parco per un importo complessivo di circa 52 milioni di euro finanziati nell’ambito del progetto integrato dal P.O.R. annualità 2000-2006, l’Ente Parco regionale dei Monti Picentini, presieduto da Sabino Aquino, avvia lo sviluppo del settore rurale. Il PIRAP “Monti Picentini” è gestito, quale ente capofila, dall’Ente Parco. Del partenariato fanno parte due province (quella di Avellino e quella di Salerno), tre comunità montane (Terminio Cervialto, Irno Solofrana e Monti Picentini) e i 28 comuni compresi nel territorio del Parco. Il Partenariato ha deciso innanzitutto le scelte d’investimento connesse al tetto finanziario assegnato a valere sulle misure 125, 226, 227, 313, 321, 322 e 323 del PSR, pari a 15,223 milioni di euro. Ha inoltre individuato, grazie a un intenso processo di concertazione, ulteriori proposte di intervento a valere sui fondi FESR ed FSE, per un totale di circa 196,2 milioni di euro. Tali proposte perseguono l’obiettivo di realizzare il tema portante “ambiente e risorse enogastronomiche”, la cui scelta è stata decisa per la sua capacità di fare leva su risorse locali fortemente distintive e disponibili, con apprezzabile varietà e quantità, nell’intero territorio del Parco. Le produzioni locali certificate costituiscono peraltro la “chiave” per attirare sul territorio consumatori e visitatori provenienti dal di fuori dei confini territoriali, consentendo nel contempo di valorizzare – quali contenitori o quali elementi di visita integrativa – ulteriori risorse locali a carattere culturale ed ambientale, oltre che enogastronomico. Sul piano delle finalità e dei contenuti, le scelte del PIRAP si sono poste in continuità con la programmazione già realizzata dall’Ente Parco, a valere sul PIT, nel periodo 2000-2006, oltre che con gli strumenti di programmazione propri quali il Piano Economico e Sociale e quello per la gestione delle Biodiversità. Gli interventi a valere sul PSR sono stati integrati da una rilevante progettualità espressa a valere sui fondi FESR e, in misura inferiore, sul fondo FSE. Il 36% circa degli interventi si riferiscono alla Misura 1.8, specificamente dedicata ai Parchi ed alle Aree protette, con beneficiario diretto l’Ente Parco. I settori che saranno interessati dalla misura sono molteplici e spaziano tra la tematica della protezione ambientale (Bonifica Ambientale Integrata del Bacino Endoreico del Dragone nel Comune di Volturara Irpina, opere igienico sanitarie ed acquedottistiche per la protezione dei potenti e pregiati acquiferi presenti nei Monti Picentini), alla valorizzazione delle risorse naturalistiche locali (accesso per visite ed esplorazione della Grotta del Caliendo nel comune di Bagnoli Irpino e delle Grotte di San Michele in Olevano sul Tusciano), dal recupero di beni storici fondamentali per il territorio del Parco (Collegiata di San Michele nel Comune di Solofra) alla realizzazione di infrastrutture di richiamo per un turismo giovane e sostenibile (Centro di Accoglienza per gli Scout sulla Piana di Verteglia in agro di Montella.). Nel complesso gli interventi infrastrutturali previsti dal PIRAP ammontano a circa 183,4 milioni euro dei quali 37,6 milioni euro – vale a dire il 20,5% – relativi a progetti immediatamente cantierabili.

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