Parco eolico per finalità sociali. La Fondazione Gervasio chiama…

0
1137

Bisaccia – Due genitori colpiti dalla drammatica perdita della loro figlia, morta a solo 16 anni per leucemia, danno vita alla fondazione Maria Antonia Gervasio, che corrisponde al nome della ragazza, per rafforzare la ricerca sul cancro e sulla leucemia, ma incontrano alcuni ostacoli burocratici e per risolverli si rivolgono al presidente della Regione Campania Antonio Bassolino. Lunedì prossimo la manifestazione di solidarietà, che si svolgerà a Bisaccia nella piazza del paese. I genitori di Maria Antonia, Michele Gervasio e Anna Rosa Maglione, dopo la tragedia, consumata nel 2004, decidono di impegnare i loro beni a sostegno della fondazione, ma i fondi familiari, si tratta di un’azienda agricola, non sono sufficienti per mandare avanti la struttura, così Michele e Anna Rosa decidono di utilizzare il proprio terreno, che si estende per oltre 170 ettari, per attivare il programma di produzione energetica da fonti alternative mediante l’installazione del parco eolico, dichiarando che i proventi derivanti dall’attività sarebbero stati interamente devoluti alla fondazione. Pensavano di avere trovato il sistema per realizzare gli scopi sociali fissati nell’atto costitutivo, ma sono raggiunti dalla notificazione del decreto di esproprio del terreno perché la Regione Campania aveva affidato alla società IVPC Power 3 SpA lo studio di fattibilità del parco eolico proprio sull’area destinata ad alimentare la fondazione medesima. Lo scorso 9 luglio, indicato per l’immissione in possesso, i proprietari si sono opposti all’occupazione, ma l’esecuzione è stata soltanto rinviata. Ora, a parte le questioni tecniche, la cui tutela è stata affidata ad un avvocato, la famiglia Gervasio chiede a Bassolino se sia mai possibile vietare ai proprietari dei terreni di poterli utilizzare per alimentare una fondazione con meritori scopi sociali e che agisce senza finalità di lucro per affidarli in modo violento ad una società privata che persegue finalità di lucro? Michele e Anna Rosa si sono rivolti a Bassolino affinché intervenga per evitare che l’epilogo della triste vicenda venga lasciato alla forza, spesso ingiusta, dei tribunali o a quella, spesso ancora più ingiusta, del denaro. (di Italia Manzione)

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here