Con il match di domenica in quel di Ferrara (diretta Sky Sport 2 a partire dalle 18,15) ha inizio l’ultimo step del campionato di Avellino. Un ciclo lungo dieci gare e che, giornata dopo giornata, rivelerà le reali ambizioni dell’Air. Pancotto è conscio del momento delicato e, come di consueto, fa leva sul lato migliore del suo gruppo: “Con Ferrara inauguriamo l’ultimo terzo di stagione ed allo stesso tempo ci troveremo di fronte al match che aprirà un ciclo di sei trasferte e quattro gare casalinghe. In queste ultime dieci partite dobbiamo trarre il massimo da quanto fatto finora e mi riferisco in particolar modo allo spirito di cooperazione e collaborazione, aspetto che ci ha sempre contraddistinto e che dovrà essere ancora una volta la nostra arma migliore. Penultimi e con soli dieci punti in classifica, gli estensi sono obbligati a vincere, una pressione che proveranno a stemperare sin dalle primissime battute di gioco: “L’impatto sulla partita sarà il punto cardine attorno al quale costruiremo la sfida di domenica. Bisognerà essere innanzitutto pronti da un punto di vista psicologico, avere la giusta solidità mentale per essere pronti ed organizzati a far fronte alle difficoltà che si presenteranno. Roster con spiccate individualità (Jackson e Grundy) e che, in corso d’opera, ha operato anche in sede di mercato: “La Carife è un’ottima squadra, partita ad inizio stagione con buone ambizioni e che ha investito ulteriormente inserendo elementi di esperienza come Spinelli, Shultze e Ford. Se a questo aggiungiamo un tessuto tecnico che lavora da anni nella città, possiamo capire come non si possa parlare di una gara agevole. Giocheremo inoltre in un palazzetto piccolo, dove il calore del pubblico sarà amplificato, ed anche questo sarà tra gli aspetti che dovrà mantenere in noi alta la concentrazione”. Come evidenziato più volte in queste ultime settimane da addetti ai lavori e non, Avellino paga le scarse percentuali dal perimetro maggiormente lontano dal Del Mauro, ma coach Pancotto ha ormai chiaro l’antidoto per il mal di trasferta: “Fuori casa è fondamentale portare le proprie certezze, cercando innanzitutto di rimanere incollato all’avversario e, per quanto ci riguarda, tenere la partita su un punteggio consono alla nostra tipologia di squadra. Abbiamo bisogno di acquisire maggiore sicurezza. I nostri tiri non sono quasi mai forzati ed il computo dei rimbalzi, unitamente al saldo perse-recuperate, in molte occasioni ci sorride e ci offre lo spunto per fare sempre meglio”. Anche se lo spirito pancottiano sta nel pensare e preparare una gara alla volta, il coach pensa per un attimo a quello che potrà essere il prosieguo della stagione irpina in caso di successo: “Con Ferrara abbiamo l’opportunità di chiudere definitivamente il discorso salvezza con 9 giornate di anticipo, un traguardo che, se raggiunto, potrebbe aprire nuovi possibili scenari”. (di M. Roca)
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