E’ un boccone amaro come il fiele quello che la Concept deve mandar giù in quel di Catania. Il sestetto biancoverde non riesce a violare il Pala Catania dopo un match di grande intensità agonistica durato più di due ore. Il punteggio finale di 3-2, in favore dei padroni di casa (25-20, 26-28, 23-25, 25-22, 15-12) da la possibilità ai siculi di riappropriars del secondo posto in classifica (37 punti). Il bottino in palio, dunque, viene diviso tra le due compagini avversarie di cui uno ai biancoverdi di Narducci ora a quota 36. Specchio della gara i parziali di gioco che evidenziano quanto le due formazioni si siano equivalse in campo, rendendo difficile qualsiasi pronostico finale. Marolda e compagni sono scesi sul parquèt etneo con grinta da vendere, pur concedendo il primo set agli avversari ( anche se di misura), la compagine ospite ha fatto sudare le proverbiali sette camicie a Mastrangelo e compagni che si sono visti sfuggire dalle mani la seconda e, subito dopo, la terza frazione di gioco. È stato nel quarto set che la compagine isolana ha trovato la chiave di lettura della partita, puntando il tutto per tutto sul profilo psicologico. Paradossi dello sport, dopo l’uscita dal campo di Zaccareo ( infortunatosi alla caviglia), uno dei pilastri del centro della Ttt Lines Pallavolo Catania, la formazione di D’Angelo non si è scoraggiata, ma ha fatto quadrato ed ha trovato la forza di reagire alla mala sorte. Risultato, quarto set in cassaforte. Tra le fila della Concept Pallavolo Avellino, a cui va il merito di aver tenuto testa fino alla fine ai suoi avversari, la stanchezza inizia a farsi sentire, così come la pressione psicologica. Il finale è al cardiopalma ed ha infiammato gli animi dei presenti alla gara. La Concepì stringe i denti, ma è il Catania a dettare l’ultima parola trascinata da Lotito e Mastrangelo. I ragazzi in casacca biancoverde escono, comunque, dal campo di Catania a testa alta: hanno perso una battaglia, non la guerra. La strada da percorrere è ancora lunga e quella contro il team siciliano è solo una momentanea battuta d’arresto, in cui tra l’atro Bassi e soci sono riusciti a limitare i danni, mantenendosi sempre ad un passo dagli etnei. Il tempo di ricaricare le pile e D’avanzo e compagni martedì si ritroveranno di nuovo in palestra per preparare il secondo degli incontri al vertice previsto dal calendario. Sabato prossimo, infatti, tra le mura amiche, sarà di scena la prima della classe: la Archlegno Ostia.
Gabellino:
Draghici 16, Lattanzi 14, Marolda 17, Garnica 2, D’Avanzo 11, Bassi 16, Bonito 1, Lionetti (L)
Redazione Irpinia
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