Palasport: le verità di Ercolino. Si attende risposta dal Prefetto

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E’ un Vincenzo Ercolino amareggiato e sfiduciato quello che ha accolto la stampa all’interno del suo studio di Piazza Libertà. Le voci circolate negli ultimi giorni negli ambienti cittadini e anche su un importante quotidiano hanno gettato ombre sull’ambizioso e importante – per la città, non solo per la squadra – progetto Del Mauro. “Ultimamente sono venute fuori solo cattiverie e falsità – ha esordito Ercolino– Per quel che riguarda l’ispezione della finanza, posso dire che non si è trattato assolutamente di un blitz, ma di semplici e regolari controlli di routine che risalgono anche a diversi giorni fa”. Il presidente annuncia ripercussioni legali e querele verso la testata giornalistica resasi protagonista dell’ ‘equivoco’ e ha poi continuato a parlare a tutto campo, raccontando le difficoltà vissute nelle ultime settimane specialmente dal punto di vista economico. A Palazzo Ercolino, infatti, aspettano ancora i soldi del Credito Sportivo, che non possono essere sbloccati finchè non verranno deliberati nel prossimo Consiglio comunale. Assise che ormai non si riunisce da diverse settimane. “Fino ad ora ho anticipato l’intera somma delle spese effettuate – ha detto Ercolino – e adesso lunedì ho da pagare anche gli stipendi dei giocatori. Sono mesi che attendo questo Consiglio, ma ancora niente. Nei giorni scorsi ho ricevuto importanti rassicurazioni dal sindaco Galasso ma la situazione sta diventando insostenibile, se questi soldi non verranno sbloccati entro la prossima settimana posso anche decidere di lasciare la squadra”. Il presidente della Scandone non usa mezzi termini per descrivere il disagio delle ultime settimane, ma intanto da Piazza Del Popolo arrivano importanti rassicurazioni: oggi o domani dovrebbe esserci la riunione dei capigruppo e già nei primi giorni della prossima settimana potrebbe arrivare la tanto attesa e sospirata seduta consiliare. Sul fronte Del Mauro, invece, si attende la risposta del Prefetto che potrebbe disporre la chiusura del cantiere. I lavori procedevano in maniera spedita, tanto che le curve erano ad un passo dall’ultimazione. In verità, ancora non è ben chiaro il motivo alla base di una possibile decisione di chiusura. Di irregolarità, infatti, non ne sono state riscontrate e tutto potrebbe essere sorto da un grosso equivoco. Qui va fatta chiarezza: la Società Felice Scandone, essendo una S.p.a, utilizza soldi di privati per realizzare i propri investimenti. Stando a quanto emerso, il palazzetto dello sport è, per 11 anni, in concessione piena alla società Scandone, che può dunque usufruirne, adoperare le opportune modifiche e scegliere di conseguenza la società esecutrice dei lavori autonomamente. Tutto dunque parrebbe essere stato scatenato da quelle che sono state definite da Ercolino “Grossolane inesattezze” apparse ieri su un grosso quotidiano nazionale, per il quale è in arrivo una maxi querela. Ma Ercolino è stato chiaro: “Quell’articolo ha gettato in allarme l’intera città e tutti gli enti pubblici. Noi abbiamo operato sempre nella massima chiarezza e correttezza, ma ora voglio delle risposte: se il cantiere verrà fermato e se non arriveranno i contributi del credito sportivo sono pronto a lasciare”.

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