PalaDelMauro, il Comune pensa alla svolta: “Deve essere utilizzato da tutte le società sportive”

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Non solo Alta Velocità e Alta Capacità. In consiglio comunale, ad Avellino, oggi è arrivata anche la gestione del Palazzetto dello Sport, con una mozione presentata dai consiglieri di opposizione Nicola Giordano del Pd e Amalio Santoro di “Si Può”.

Nessuna divisione tra maggioranza e minoranza sulla mozione con la quale il consiglio comunale di Avellino ha chiesto ufficialmente alla Regione Campania e a Rfi di cambiare l’accordo di programma quadro che, di fatto, esclude il capoluogo irpino dal trasporto su ferro.

La mozione, approvata all’unanimità, è stata letta in aula dal consigliere Diego Guerriero. Quest’ultimo, essendo anche consigliere provinciale, la presenterà anche nel corso del prossimo parlamentino di Palazzo Caracciolo.

Toni pacati, a dire il vero, anche sulla mozione riguardo il Palasport “Giacomo Del Mauro”. “Crediamo sia necessario immaginare una revisione del regolamento”, afferma Giordano. “Parliamo di una struttura che, ormai, si regge sull’autogestione di tre, al massimo 4 società, di basket e calcio a 5”.

Giordano si è soffermato anche sulla mancanza di un custode, chiedendo soprattutto a quanto ammontano i canoni versati. Per il Palazzetto, il Comune incassa – secondo il dato relativo al 2021 e contenuto nel Consuntivo approvato in giunta – 22.000 euro, “a fronte di costi di gestione annui di 71mila euro”.

“Il PaladelMauro, come le altre strutture comunali, va messo a reddito. Nel frattempo, produce solo debiti e questo non va bene”. Il suggerimento di Giordano è semplice: “Perché non mettiamo a sistema lo stadio, la piscina comunale ed il palazzetto?. Forse sarebbe utile prevdere il project financing anche per il Del Mauro. In fondo credo che il palazzetto abbia le stesse caratteristiche del Partenio-Lombardi e della piscina. Al momento, ci perdiamo soldi, non lo utilizza il Comune direttamente e, in più, quando qualcosa si rompe, siamo noi a dover pagare. Infine, credo sia più giusto se il palazzetto possa essere utilizzato da più società sportive e non sempre dalle stesse”.

Pronta la replica dell’assessore allo Sport, Giacobbe. “Dobbiamo tenere distinti i discorsi. Lo stadio è una cosa, la piscina un’altra ed il palazzetto un’altra ancora. In questo caso, parliamo di una palestra un po’ più grande che viene utilizzata da società sportive. E’ un servizio a domanda individuale, non dobbiamo per forza recuperare il 100% dello spese. Il problema più grave credo sia quello della mancanza di un custode”.

“Abbiamo comunque ben presente quale debba essere il modello di gestione – prosegue Giacobbe -. Lo abbiamo stabilito 10 giorni fa in commissione, ora ci vedremo di nuovo giovedì prossimo per trovare una quadra. Il nostro obiettivo è di mettere questa struttura a disposizone di tutte le società sportive, ma con tariffe ovviamente diverse rispetto alle palestre. E’ una struttura che non ci deve far guadagnare, altrimenti si rischierebbe di affossare per sempre lo sport”.

Con l’impegno dell’amministrazione di predisporre un nuovo regolamento in commissione e di effettuare poi un ulteriore passaggio in consiglio comunale, la mozione della minoranza è stata ritirata.