“Paesaggi in movimento”, residenze artistiche nel Fortore

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“Paesaggi in movimento”, residenze artistiche nel Fortore beneventano. Il progetto culturale finanziato dalla Regione Campania con il supporto di Scabec Spa, società in house della Regione Campania per la valorizzazione e promozione dei beni culturali regionali, nasce con l’intento di offrire una rilettura dei territori rurali e delle aree interne attraverso i linguaggi dell’arte contemporanea.

L’area del Fortore rappresenta un territorio particolarmente interessante per una serie di elementi storici e culturali che acquistano una nuova luce nell’ambito di un ripensamento dei luoghi in cui tradizioni e storie possono trovare rivitalizzazione attraverso inedite forme di racconto.

Il progetto, che vede la direzione artistica di Alessandro Capuano, coinvolgerà i comuni di Ginestra degli Schiavoni, Buonalbergo e Molinara. Gli artisti Giovanni Gaggia e Gianni Papa, affiancati da un board di curatori esperti di cultura nei territori delle aree interne, abiteranno dal 19 al 28 ottobre i luoghi ed entreranno in relazione con le comunità residenti.

Dopo la presentazione del lavoro artistico di Giovanni Gaggia a Buonalbergo è la volta di Gianni Papa, il quale volgerà il suo sguardo verso l’importanza del paesaggio inteso non come un mero sfondo dato per scontato, ma come “luogo” che accoglie, contiene, genera: forma e sostanza della comunità che lo abita. Partendo da questa ipotesi, l’intervento/opera, intitolato “Doppio paesaggio”, intende rappresentare e raccontare questa duplice valenza dei luoghi oggetto della residenza.

Un’indagine condotta per mezzo di riprese audio e video che avranno per oggetto elementi peculiari del territorio privilegiando il volto umano di chi abita e custodisce la memoria di questi luoghi ed è portatore di pensieri, sentimenti, storie e ricordi. Il materiale raccolto verrà selezionato, elaborato e presentato in forma di installazione audiovisiva.

Attraverso la tecnica del video mapping i contenuti video verranno proiettati su oggetti recuperati nei luoghi delle riprese in una narrazione aperta e non lineare in cui il significato o i significati possono emergere in modo imprevisto e autonomo.

Papa, già fondatore e direttore artistico del festival di media art Flussi, artista, curatore, progettista culturale ed esperto di tecnologie DIY, vive e lavora tra Avellino e Tenerife. Appassionato di sonorità afro-beat e di musiche post-coloniali asiatiche e mediorientali, nella versione dj Emma Pitrè esplora una vasta gamma di generi che incrociano geografie sonore di latitudini e provenienze assai ampie.