Padre spirituale a processo: abusò di un minore

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Padre Vito Beatrice, oggi 70enne e originario di Fontanarosa, appartenente alla Congregazione dei Chierici Regolari di Somasca, è stato rinviato a giudizio per una vicenda risalente a 20 anni fa quando secondo l’accusa abusò di un minorenne. Il religioso, secondo la ricostruzione del procuratore aggiunto Maria Monteleone, avrebbe rivolto le sue attenzioni ad un minore a Roma, a Genova e perfino all’estero dal 1995 al 2006, anche se il gup Giulia Proto lo ha rinviato a giudizio solo per il periodo compreso tra il 2000 e il 2004.

All’imputato, che all’inizio degli anni Novanta era assegnato alla chiesa di Sant’Alessio all’Aventino, a Roma, e che poi è stato è in servizio nella segreteria scolastica del centro culturale del Collegio degli Emiliani, a Nervi, è contestato il reato di violenza sessuale continuata e aggravata, compiuta “… in violazione dei doveri inerenti alla qualità di ministro del culto cattolico” e “… abusando delle relazioni di coabitazione e ospitalità”: gli ‘incontri’ infatti sarebbero avvenuti in casa del religioso o all’interno di «strutture ecclesiastiche”.
Ma padre Beatrice sarà processato solo per alcuni abusi in quanto su quelli precedenti il 2000 si è abbattuta la mannaia della prescrizione, mentre quelli successivi si sono risultati improcedibili per tardività della querela, presentata solo a gennaio del 2011. Il processo inizierà il 10 ottobre prossimo davanti ai giudici della VIII sezione del tribunale penale collegiale. La denuncia risale al 2010 e nel frattempo il religioso è stato trasferito in Liguria. Nella sua residenza i carabinieri avevano trovato anche del prete materiale pedopornografico. La vittima che accusa il sacerdote, un giovane operaio abitante in Ciociaria aveva mantenuto il silenzio sugli abusi fino a quando, oppresso dalla vergogna, una notte di febbraio tentò il suicidio, gettandosi in un fiume, a Frosinone.

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