Pacchi alimentari, il sindaco Minichiello dopo l’esposto della minoranza: “Comune estraneo”

Pacchi alimentari, il sindaco Minichiello dopo l’esposto della minoranza: “Comune estraneo”

16 Aprile 2021

Riceviamo e pubblichiamo la nota del sindaco di Montemiletto Massimiliano Minichiello.

Con un esposto presentato alle Autorità dal Gruppo Consiliare di minoranza “Liberamente con Frongillo” ed in particolare dai Consiglieri Agostino Frongillo, Ermando Zoina, Giuseppina Meola e Simona Ciampi, è stato denunciato che un soggetto ignoto si sarebbe recato presso alcune abitazioni di cittadini, consegnando un pacco contenente generi alimentari.

Dalla lettura dell’esposto avrebbe destato stupore ai Consiglieri di minoranza che le famiglie omaggiate avrebbero in comune di essere sottoposte al regime di quarantena (condizione questa che sarebbe stata appresa dai Consiglieri stessi all’atto di una presunta segnalazione di cui non vi è alcuna indicazione) e, pertanto, la notizia del loro stato di salute dovrebbe essere riservata all’Autorità Sanitaria locale ed in particolare al Sindaco, all’ASL e ai Carabinieri. Sempre dalla lettura della segnalazione, è stato riportato che dagli interessati omaggiati dal piccolo pensiero non sarebbe stato fornito alcun elemento su chi lo ha consegnato, per cui stante a quanto segnalato si tratterebbe di un semplice e privato cittadino.

Orbene, poiché sono gli stessi Consiglieri di minoranza a segnalare che trattasi probabilmente di una iniziativa anonima e di un privato cittadino che, se così fosse, avrebbe avuto solo un pensiero umano di vicinanza personale, è evidente anche per i denunciati il Comune totalmente estraneo all’iniziativa.

Ad ogni buon conto, si precisa che ogni informazione e dato utile legata all’emergenza sanitaria Covid-19 viene trattata da questo Ente con la massima riservatezza solo ed esclusivamente dai soggetti legittimati, non potendo essere conoscibili a soggetti estranei.

Del resto, è paradossale, invece, senza alcun riferimento a proposito, che un medico, nonostante componente del C.O.C., potesse annunciare pubblicamente, addirittura durante una trasmissione televisiva positività a test veloci, circostanziando anche numeri e modalità di contagio, senza limitarsi solo ed esclusivamente a fare una doverosa segnalazione al Sindaco e all’Autorità Sanitarie preposte; in tal caso una divulgazione di notizie al pubblico avverrebbe senza alcuna osservanza delle regole deontologiche e dell’obbligo alla riservatezza generando all’interno della Comunità uno stato di allarme.

Riguardo alla vicenda per cui è superfluo ogni ulteriore commento, con tutta onestà, mi sento di dire che l’emergenza sanitaria rimane una questione molto seria per la Comunità, sulla quale non si dovrebbe fare politica e dove tutti quotidianamente dovrebbero collaborare, senza operare alcuna forma di sciacallaggio e senza approfittare delle occasioni solo per dare il peggio di sé nei confronti dei Cittadini.

Prendendo atto di alcuni comportamenti, fortunatamente, la Comunità non è nelle mani di certa gente!