Osvaldo Sanini: il “giallo anagrafico” di un poeta errabondo

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A poche settimane dalla commemorazione del 62esimo anniversario della morte del poeta Sanini (28 febbraio NDR) è emerso un “giallo anagrafico” sulla sua data di nascita.

Ne parliamo con il prof. Tonino Capaldo , insegnate di lettere in pensione, che attraverso studi e ricerche da sempre contribuisce afar conoscere la storia della comunità Grottese.

“Quando, ove nato fui, questo non cale”

O. Sanini

Prof. Capaldo quando è nato il poeta Osvaldo Sanini?

Una mia recente indagine (condotta su Archivi e qualificate fonti ufficiali) ha portato alla scoperta che la data di nascita del poeta Osvaldo Sanini non è quella finora attestata e conosciuta: 15 settembre 1876, bensì 5 settembre 1874. Ben due anni di scarto, stimolanti per una indagine al limite del poliziesco sul “quando”, “come”, “perché “, luoghi e circostanze di una vita errabonda e tormentata, quella del Sanini, che dalla natia Creta, dopo Parma e Genova  (Corrispondente del Secolo XIX),  gira mezza Europa (Scandinavia, Danimarca,  Germania, Francia), venendo a contatto con famosi scrittori ribelli (A. Graf, M. Mariani), compositori e movimenti innovativi, per finire i suoi giorni nel 1962 a Grottaminarda, dov’era stato confinato dal fascismo nel 1941.

Cosa comporta questa scoperta?

Una indagine specifica e puntuale sul perché, sul come e sul quando sia nata questa discrasia anagrafica, potrebbe sì arricchire di altri dati, la biografia e gli aspetti della vita quotidiana e mondana del Sanini, ma, presi a sé, niente aggiungerebbe alla comprensione, all’esegesi e al godimento estetico della sua poesia, le cui fonti ispiratrici rimandano a una sfera esistenziale superiore, libera dalle contingenze del mondo esterno e della “vita materiale”.

Professore potremo avere maggiori dettagli relativamente a questa sua ricerca?

Certamente! Documenti significativi sul “giallo” della data di nascita del Sanini sono riportati  in appendice nel mio saggio su “Sanini poeta”, aggiornato e ampiamente integrato, che è già pronto per la stampa.

In attesa di poter leggere e capire il “giallo anagrafico” del poeta errabondo un sentito ringraziamento al prof. Tonino Capaldo, non solo per questa ghiotta anticipazione, ma soprattutto per l’apporto continuo dato negli anni a mantenere vive le origini, la storia e la cultura di Grottaminarda.