Ospedaletto – Sulla scia di antichi ricordi e tradizioni, Ospedaletto ha vissuto il primo appuntamento della “juta”. Una giornata indimenticabile e ricca di emozioni che ha coinvolto tutti. Carri, carrettoni e macchine bardate a festa in onore di Mamma Schiavona. Una sfilata che ha lasciato estasiati tutti coloro che ne hanno preso parte. Fiori, colori, canti ed allegria per le vie del paese fino al calar della sera. I cavallari hanno “affollato” Ospedaletto sin dal primo pomeriggio, i carrettieri giungono da terre lontane, in segno di devozione, per onorare questa antica tradizione che risale al 1300. Durante la serata il primo cittadino Luigi Marciano, a nome dell’intera Amministrazione Comunale e il presidente, Antonio D’Archi a nome della Pro loco di Ospedaletto, hanno conferito una pergamena ricordo a tutti i carrettieri. E ancora spettacolo fino a tarda notte, con le paranze che hanno coinvolto gli astanti con musica, canti balli. Chi ha avuto la forza, ha aspettato l’alba per recarsi in pellegrinaggio alle 5.30 per la ‘A Juta a Montevergine” vera e propria, intonando canti dedicati alla Madonna. Ancora una volta, il sacro ed il profano si mescolano. E questa sera alle 21.00 lo spettacolo continua in piazza Umberto I, con le paranze itineranti, dell’”Agro” di Ugo Maiorano, “I Picarelli”, “Terra Bruna” “A Perteca”, in piazza Garibaldi il circo squilibrato di Daniele Sardella e Giulia Poggiano, ancora Bricco e Bracco giocolieri ed acrobati. E ancora canti, balli a suon di tammorra, e buona cucina non solo locale ma anche cucina multietnica con piatti senegalesi, brasiliani e tanto altro ancora. Nei tre giorni è possibile ammirare la mostra fotografica a cura di Gennaro Pirozziello “I ricordi Passato e Presente” nel cortile del palazzo Pirozziello. (di Mauro Mastroberardino)
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