Ospedale Landolfi, la Regione non ritira la delibera che sopprime il Pronto Soccorso. Ciampi: “La battaglia non si ferma”

Ospedale Landolfi, la Regione non ritira la delibera che sopprime il Pronto Soccorso. Ciampi: “La battaglia non si ferma”

13 Luglio 2021

“La bocciatura della mozione con la quale chiedevo di ritirare la delibera che sopprime di fatto il Pronto Soccorso dell’ospedale Landolfi di Solofra, non fermerà la nostra battaglia per evitare che sia sottratto un presidio fondamentale per il diritto alla salute e all’assistenza di 100mila abitanti di ben 25 comuni irpini. Un numero incredibile di potenziali pazienti, a cui vanno aggiunte le comunità della Valle dell’Irno e della Valle del Sabato, che non può essere sostenuto dal solo Moscati di Avellino, già alle prese con un organico ridotto all’osso e reparti sistematicamente saturi, con tempi di assistenza che superano anche le dieci ore. Fa specie che tra quanti si sono opposti alla mia mozione, si annoverano consiglieri regionali irpini, che ben conoscono quali sono le criticità del sistema di emergenza urgenza di quella provincia”.

Lo ha dichiarato il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Vincenzo Ciampi.

“La decisione di De Luca di chiudere il Pronto Soccorso del Landolfi – sottolinea Ciampi – smentisce gli stessi annunci del governatore in piena campagna elettorale, quando aveva addirittura annunciato un piano per il suo potenziamento, oltre che di tutti i reparti dello stesso nosocomio. Dirottando al Moscati i 7 milioni di investimenti previsti inizialmente per il Landolfi, equivale a svuotare questo ospedale, a spese della qualità dell’assistenza per un territorio già alle prese con numerose criticità e dove talvolta non sono garantiti neppure i servizi essenziali”.

Intanto giovedì 15 e venerdì 16 luglio dalle 17 alle 20 Ciampi sarà presente al Circolo della Stampa di Avellino (corso Vittorio Emanuele, palazzo della Prefettura) per incontrare i cittadini, gli attivisti, gli amministratori i sindaci e i media per confrontarsi direttamente su questi mesi di impegno in Consiglio Regionale.

“Da cittadino tra i cittadini credo che ora come non mai, mentre proviamo ad uscire dalla pandemia con il suo carico di problemi sociali ed economici, c’è bisogno incontrarsi e parlarsi”.