Ospedale Bisaccia, Gallicchio: “Piano smantellamento non si ferma”

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Pasquale Gallicchio, dirigente provinciale del Partito democratico, commenta così l’esito dell’incontro organizzato da Uil e Cisl con il direttore generale sul futuro dell’ospedale di Bisaccia. “La durezza delle parole usate dal direttore generale nei confronti dei dipendenti, delle istituzioni e dei cittadini presenti alla riunione di Bisaccia prova ancora una volta che l’azione del piano di smantellamento non si ferma, anche perché chi poteva rallentare e rivedere le scelte non l’ha fatto. Parlo del governo regionale, uscito malconcio anche dai commenti dello stesso Florio dichiarando che non arrivano fondi né dalla Giunta regionale e né dal governo centrale. Inoltre, ha affermato di non riuscire ad utilizzare l’avanzo di amministrazione in quanto i soldi risparmiati vanno nel calderone usato per ripianare i debiti delle altre aziende sanitarie regionali e aggiungo in particolare di quelle napoletane. Una anomalia del sistema regionale che da tempo ho denunciato insieme al Pd locale e provinciale che rimarca la necessità di riaprire un ragionamento nuovo sull’utilizzo delle risorse risparmiate”.

Gallicchio continua facendo osservare: “Questo implica un atto di responsabilità serio nei confronti delle nostre comunità per una vera difesa del diritto alla salute. Per questo farò presente al gruppo regionale del Partito democratico di farsi promotore della necessità di trovare il sistema affinché se non la totalità ma almeno buona parte delle risorse risparmiate restino nelle casse delle Aziende sanitarie più efficienti mentre il resto potrà continuare ad alimentare il fondo di solidarietà per le aziende con disavanzi. Anche perché la nostra provincia rischia di essere penalizzata due volte in quanto Florio ha annunciato che all’avanzo di amministrazione di 20 milioni di euro dell’anno scorso si prevede anche per quest’anno un ulteriore e consistente risultato positivo”. Il dirigente del Pd suggerisce un’azione: “Se non fosse possibile rimuovere questo ostacolo in sede di bilancio di previsione mi farò promotore di una raccolta di firme per una proposta di legge regionale. Per questa seconda soluzione già c’è disponibilità di persone per un comitato promotore. Chiederò ad ogni cittadino una firma per impedire questo transito di risorse dall’ Irpinia a Napoli. Perciò, la difesa per migliori servizi sanitari deve continuare anche di fronte ad un governo regionale sordo e a scelte, comportamenti e battute taglienti del direttore generale Sergio Florio, che a Bisaccia, ad esempio ha esortato i cittadini a protestare contro Caldoro a Napoli per chiedere risorse per la sanità ma senza croci e vescovi. E’ evidente che Florio ignora quale grande solidarietà c’è stata, c’è e continuerà ad esserci tra la chiesa, le nostre comunità e le istituzioni. Dalla salvaguardia del Formicoso da una megadiscarica alla difesa del diritto alla salute in Alta Irpinia ed in particolare per l’ospedale di Bisaccia, la chiesa ed in maniera determinante l’allora arcivescovo, don Franco Alfano hanno dato prova di concreto impegno. Quindi, la lotta fatta fino a questo momento è stata importante soprattutto per farci capire che il risollevarsi di questa terra passa attraverso una unione di forze e non può essere liquidata con tanta superficialità”.
Gallicchio torna sulla vicenda del PSAUT. “Quando nel corso del dibattito abbiamo sollevato la questione dell’emergenza ed in particolare di realizzare a Bisaccia il tanto promesso PSAUT, Florio ha affermato che a Bisaccia si partirà con un SAUT che poi nel tempo si trasformerà in PSAUT. La motivazione è stata la mancanza di risorse. Abbiamo registrato l’ennesima beffa ma non resteremo con le mani in mano. Agiremo con la volontà di vedere soddisfatti i nostri diritti e nel frattempo attendiamo la sentenza del ricorso al Tar che ancora non si pronuncia”.

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