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Alle 17.22 i Carabinieri si sono ‘accomodati’ in prima fila per assistere alla sigla del “Reality Show”: un militare, dopo aver smontato dal turno, si mette alla guida della sua auto ed imbocca la strada per tornare a casa. All’altezza del distributore di benzina “BigBon”, distante pochi metri dalla sede della Compagnia della Benemerita di Montella, nota un uomo ed un ragazzo che si aggirano nell’area di servizio con fare sospetto. Segnala, dunque, l’episodio al Comandante… e la macchina della Giustizia si mette in moto.
Alle 17.40: i due uomini ritornano in macchina, una Fiat Punto di colore grigio, e si allontanano. Intanto, il Carabiniere in libero servizio annota il numero della targa e lo trasmette ai colleghi della Compagnia. A seguito di accertamenti, anche incrociati, i militari acclarano che quel numero di targa risulta essere quello di un’autovettura, per l’appunto la Fiat Punto, intestata ad un pluripregiudicato di Castello di Cisterna. Il Capitano Mirante, dunque, si insospettisce e predispone un servizio mirato e come primo atto si reca dal titolare del distributore di benzina “BigBon”.
Alle 18.00: il benzinaio denuncia ai Carabinieri di aver rinvenuto del mastice nella serratura del sistema di allarme del distributore. “Acclarato che non si trattava di uno scherzo – ha spiegato il Comandante Mirante -, ho chiamato a rapporto quindici Carabinieri ed ho disposto un vero e proprio ‘accerchiamento’”. Due militari si nascondono nell’ufficio, un altro nell’area di servizio, altri tre Carabinieri invece si sono mimetizzati dietro siepi e muretti mentre altre due squadre hanno circondato l’intera zona.
Alle 22.30: nell’area del distributore di benzina arrivano un uomo ed una donna. Scendono dalla Fiat Punto – che era stata precedentemente segnalata dal Carabiniere in libero servizio – e si avvicinano all’ufficio. Controllano, con la scusa di scambiarsi effusioni, se il mastice che era stato apposto nel pomeriggio era integro. Ma non entrano in azione. C’è ancora gente nel bar che è situato proprio di fronte alla stazione di servizio e, quindi, ritornano in auto e si allontanano.
Il tutto ovviamente avveniva in diretta Tv (le telecamere a circuito chiuso dello stesso distributore di benzina e dell’Arma) ed i Carabinieri disciplinati assistevano al “Reality Show”.
Alle 24.50: la Fiat Punto ritorna nell’area di servizio. L’uomo e la donna scendono dalla vettura e si avvicinano alla porta d’ingresso dell’ufficio del distributore di benzina. L’uomo, con destrezza, posiziona un cartellone pubblicitario davanti alla serratura e mentre la donna “sorveglia”, il 39enne forza la serratura. La porta dell’ufficio ormai è aperta ma la banda non entra in azione. Nel frattempo, ben nascosti, i due Carabinieri restano all’interno dell’ufficio in attesa dell’ok dal Capitano Mirante.
Ore ed ore di scene filmate dalle telecamere a circuito chiuso che ora si trovano agli atti e che saranno, insieme al fascicolo inerente gli arresti, consegnati alla Procura della Repubblica di Sant’Angelo dei Lombardi come prassi.
Alle 02.10: M.M., il pluripregiudicato 39enne, e la sua complice S.M. 35enne anch’ella di Castello di Cisterna e già con precedenti penali, entrano in azione. Aperta la porta dell’ufficio la sorpresa… “sbucano” da sotto la scrivania i due Carabinieri, in borghese. M.M. e S.M. vengono agguantati dai militari. Immediatamente scattano ai loro polsi le manette e la traduzione in Caserma per l’espletamento delle procedure di rito.
A conclusione del lungo interrogatorio, il 39enne è stato associato alla Casa Circondariale di Sant’Angelo dei Lombardi mentre la 35enne è stata tradotta nella sezione femminile del Carcere di Bellizzi Irpino. Diversi i capi d’imputazione: dal concorso in tentato furto aggravato al porto abusivo di strumenti atti allo scasso – strumenti che sono stati rinvenuti nel portabagagli della Fiat Punto e che sono stati sottoposti a sequestro giudiziario – al danneggiamento.