Operazione Falena: nella cava di Pagani i rifiuti delle concerie

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Solofra – Cominceranno domani gli interrogatori di garanzia per i circa 50 indagati dell’operazione ‘Falena’, il blitz del Noe dei Carabinieri che ha sgominato una presunta associazione per delinquere finalizzata alla raccolta e allo smaltimento illecito dei rifiuti e che in Irpinia ha visto coinvolte molte aziende conciarie del polo di Solofra.
Il gip interrogherà dapprima Alfonso Russo, 43 anni di Nocera Superiore, considerato la mente del disegno criminoso, e Attilio Marrazzo di Sant’Egidio del Monte Albino, gestore di fatto della cava dove presumibilmente venivano ‘tombati’ i rifiuti speciali.

L’INCHIESTA – Impressionante la mole di documentazione raccolta dal Noe di Salerno. Per poche decine di euro, carichi di rifiuti di aziende ortofrutticole di San Marzano Sul Sarno venivano dispersi su terreni campani e poi ricoltivati. Tra i terreni posti sotto sequestro preventivo ci sono anche aree del territorio comunale di Montefredane e Montoro Inferiore.
I rifiuti delle concerie, invece, finivano nella cava di Marrazzo a Pagani e in una del beneventano. Con le indagini sono stati scoperti pure i ‘procacciatori’ di terreni dove smaltire i rifiuti che, per certi versi, ricordano il ruolo interpretato da Toni Servillo nel film Gomorra.
Secondo il gip, alcuni titolari delle ditte incriminate avrebbero dimostrato ostinazione e superbia circa la mancata percezione della gravità dell’impatto sull’ambiente che la loro ‘prassi aziendale’ di smaltimento irregolare dei rifiuti aveva.

Nell’elenco stilato dalla Procura di Napoli figurano anche due imprenditori solofrani, raggiunti da misure cautelari. Entrambi confidano nella revoca dei provvedimenti coercitivi.
L’accaduto ha creato non poca preoccupazione nella comunità conciaria. “Due mele marce non possono compromettere i frutti di un intero raccolto – ha commentato il presidente della sezione Concia di Confindustria Avellino, Angelo Sari – Si tratta di casi isolati dato che il distretto industriale della pelle sta puntando su un serio lavoro di rilancio d’immagine con il marchio di eco-compatibilità, oltre ad interventi di informazione e formazione”. (di Antonio Pirolo)

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