Operaio schiacciato dal trattore, la Procura: imprenditore a processo

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Immagine di repertorio

LAURO- La Procura vuole il processo per la morte di un giovanissimo operaio avvenuta circa quattro anni fa.

Il giovane morì a causa delle ferite riportate nell’incidente del trattore che stava guidando in una zona nelle campagne di Lauro nel dicembre del 2020, la Procura di Avellino ha chiesto il processo nei confronti del titolare dell’impresa alle cui dipendenze era Antonio Maffettone, operaio florovivaista, sbalzato dal mezzo e deceduto per i traumi riportati.

Il pm Lorenza Recano ha infatti chiesto il rinvio a giudizio nei confronti dell’imprenditore, difeso dall’avvocato Francesco Turco, che sarà discusso il prossimo 26 marzo davanti al Gup del Tribunale di Avellino Paolo Cassano.

Secondo le indagini dei Carabinieri sull’incidente avvenuto nelle campagne di Lauro nel dicembre 2020, l’indagato sarebbe responsabile di omicidio colposo e della violazione di una serie di norme in materia di lavoro. A partire da quella relativa alla valutazione del rischio aziendale senza la nomina del medico competente per l’effettuazione della sorveglianza sanitaria e in mancanza di collaborazione con il responsabile del servizio di prevenzione e protezione e con il medico competente e visto che aveva affidato le lavorazioni agli operai senza la prescritta formazione per l’utilizzo del mezzo agricolo loro affidato, né aveva preso le misure necessarie affinché le attrezzature di lavoro fossero installate ed utilizzate in conformità alle istruzioni d’uso, per cui era stato cagionato il decesso di Maffettone.

IL FATTO

L’incidente era avvenuto il primo dicembre 2020, quando Maffettone, alla guida del trattore insieme ad un altro operaio che si trovava sul rimorchio dello stesso mezzo agricolo, stava trasportando alcune piantine di nocciole espiantate dalla proprietà dell’indagato in altro terreno sempre di proprietà dello stesso.

Durante li tragitto, mentre il veicolo, al quale erano state previamente rimosse le porte laterali, si trovava su una strada con una pendenza fra il 15 ed il 20%, Maffettone aveva cercato di prendere dalla tasca dei pantaloni un pacchetto di sigarette e, così facendo, avrebbe perso il controllo del mezzo che, quindi, si era ribaltato ed era precipitato lungo la scarpata, schiacciando il giovane operaio, sbalzato fuori del mezzo, a causa della rimozione dallo stesso delle porte laterali. La famiglia di Maffettone si è costituita parte civile ed è difesa dagli avvocati Carolina Schettino e Antonio Iannaccone.