Omicidio Bembo, la Procura Generale: confermate le condanne per Iannuzzi e i fratelli Sciarrillo

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AVELLINO- La conferma delle condanne di primo grado. Questa la richiesta in aula del sostituto procuratore generale nel processo di Appello per l’omicidio di Roberto Bembo, avvenuto a Capodanno del 2023 a Mercogliano. Davanti ai giudici della IV Sezione della Corte di Assise di Appello di Napoli e’ partita la requisitoria della Procura Generale. Nella prossima udienza, gia’ fissata per il dieci febbraio tocchera’ alla parte civile, l’avvocato Gerardo Santamaria e saranno discussi i ricorsi proposti dai penalisti Gaetano Aufiero e Stefano Vozella contro la sentenza di condanna per l’omicidio del giovane di Mercogliano emessa il 15 gennaio scorso dai giudici della Corte di Assise di Avellino nei confronti dei tre imputati di omicidio. Sedici anni ed otto mesi per Niko Iannuzzi, autore materiale del delitto, sei fendenti a Bembo, due dei quali al torace e alla carotide rivelatisi fatali, sedici anni ai fratelli Lucamaria e Daniele Sciarrillo, accusati di concorso in omicidio. In trenta pagine, i giudici della Corte di Assise presieduta dal magistrato Gian Piero Scarlato, avevano anche ricostruito la dinamica emersa dell’istruttoria confrontandola con le dichiarazioni dei testimoni, un filmato e la dichiarazione degli stessi imputati, la sussistenza o meno dei futili motivi, il ruolo di tutti gli imputati, in particolare anche sulla presunta minore responsabilita’ di Daniele Sciarrillo e la possibilità di valutare sia una sorta di legittima difesa che la concessione delle attenuanti generiche.