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L’intesa intende favorire lo sviluppo dell’Oasi e prospettare soluzioni operative rivolte alla tutela dei luoghi di particolare pregio naturalistico e alla promozione di forme di eco-turismo sostenibili per tutto il comprensorio territoriale in cui ricade l’Oasi, in modo da avere un ritorno in termini socio-culturali ed economici sulle comunità civiche dell’intera provincia e diffondere, soprattutto presso le nuove generazioni, una maggiore consapevolezza e sensibilità per la salvaguardia del territorio.
La speranza è che l’intesa riesca a sancire definitivamente l’importanza di conservare e proteggere l’Oasi WWF Lago di Conza, un bene comune che tutti dovrebbero contribuire a tutelare e valorizzare, uscendo dalla logica del proprio interesse ed entrando nell’ottica di gestire una delle più importanti ed estese aree umide della Campania, una strategica stazione di ristoro e riposo delle specie ornitiche lungo la rotta migratoria tra Tirreno ed Adriatico, un’area che ha un rilievo nazionale e internazionale e che è stata individuata dalla Comunità Europea, dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e dalla Regione Campania, come Sito di Importanza Comunitaria e come Zona di Protezione Speciale per la presenza di habitat naturali e specie prioritarie, fra cui il Falco pescatore Pandion haliaetos, migratore regolare, la Nitticora Nycticorax nycticorax, nidificante con una delle garzaie più grandi dell’Italia Meridionale e la Lontra Lutra lutra, uno dei mammiferi a maggior rischio di estinzione in Italia.