Oasi di Conza – Strategie a confronto per salvare il Gobbo rugginoso

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Conza della Campania – Il 25 giugno sarà una giornata di studio fondamentale per la salvaguardia del ‘gobbo rugginoso’, un’anatra minacciata di estinzione originaria dalla Regione Mediterranea e dell’Asia centro-occidentale. La convention è stata organizzata da ACOWWF, Provincia di Avellino e WWF, per discutere di una strategia per la conservazione del gobbo rugginoso o Oxyura leucocephala in Italia.
A seguito del forte declino subito nell’ultimo secolo e di numerose estinzioni locali, attualmente nidifica solo in poche aree isolate tra loro. Nel bacino del Mediterraneo si riproduce ancora in Turchia, Tunisia, Algeria, Marocco e Spagna. La popolazione spagnola è stata oggetto di un articolato programma di conservazione, che nel giro di alcuni anni, dall’orlo dell’estinzione (solo 22 individui residui nel 1977), l’ha portata ad essere la più numerosa del Paleartico occidentale. In Italia l’ultima nidificazione documentata si è avuta nel 1977 in Sardegna e da allora è considerata nidificante estinta. Oltre alla Sardegna, in passato la specie si riproduceva anche in Puglia e probabilmente in Sicilia. Nonostante l’avvio di un progetto di reintroduzione in Puglia, nel nostro paese non si è ancora raggiunto l’obiettivo di re-insediare un nucleo di individui in natura in grado di dare vita ad una popolazione autonoma e stabile.
L’obiettivo principale della giornata di studio è quello di riunire tutte le istituzioni e gli studiosi italiani che si sono occupati della conservazione del gobbo rugginoso, per mettere a confronto le diverse esperienze e trarne indicazioni utili per verificare l’opportunità di rilanciare l’intervento di reintroduzione con maggiore e rinnovata efficacia. L’iniziativa rappresenta, quindi, un’occasione di confronto su questa specie a livello internazionale, perché raccoglierà anche spunti e suggerimenti da esperti stranieri. Il programma prevede nella mattinata gli interventi tecnici dei relatori e nel pomeriggio una tavola rotonda che avrà lo scopo di verificare la possibilità di costituire un nuovo gruppo di lavoro, formato da Associazioni, ricercatori e le Istituzioni, orientato a delineare un piano d’azione per la salvaguardia della specie ed eventualmente il rilancio di un progetto di reintroduzione su scala nazionale.

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