Nusco – Abuso di sostanze stupefacenti: attenzione ai giovani

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Ancora un incontro sul tema della droga e alcool promosso dal Comune di Nusco. E ancora una volta l’interlocutore privilegiato scelto dall’amministrazione è il mondo dei giovani e della scuola in particolare. Una assemblea pubblica tenuta proprio nella sede del liceo classico di Nusco, quella di martedì 17 febbraio, che fa seguito a un precedente incontro del sindaco con gli studenti nel quale i ragazzi chiedevano al primo cittadino più informazione scientifica sulla natura e gli effetti delle droghe leggere e pesanti. Il sindaco non ha perso tempo e ha fatto intervenire nel corso dell’incontro la dottoressa Marrocco del SERT di Grottaminarda che ha illustrato in maniera puntuale, con filmati e slide proiettate, i danni irreversibili procurati dall’uso di sostanze stupefacenti e dall’abuso di alcool, altro silenzioso nemico dei giovani e meno giovani. Il coinvolgimento dei ragazzi è stato eccezionale, basti pensare che l’incontro è durato più di tre ore e mezza a seguito dei tantissimi interrogativi fatti alla dottoressa. Importante presenza al tavolo è stata anche quella delle forze armate, in particolare della tenente Pericoli e del comandante Brunocilla i quali hanno risposto alle domande fatte sui temi della legalità e della sicurezza relazionando sulla situazione dell’Alta Irpinia e sulle condizioni di legge spesso limitative (dosi minime, uso personale) in cui sono costretti ad operare le forze dell’ordine. Ma l’aspetto più bello della giornata è stato sicuramente l’intervento di Walter Vigilante, invitato dal sindaco a portare il proprio contributo di genitore alle famiglie e ai giovani. Walter è il papà di Andrea, giovane amato e voluto bene a Nusco, morto 4 anni fa. Con grande coraggio e ammirazione Walter ha saputo trasmette a tutti il dolore incancellabile che una famiglia prova quando viene distrutta da un evento del genere, come quello della morte di un figlio per droga. Walter ha messo a disposizione della comunità la propria tragica esperienza, ancora oggi difficile da accettare, perché altre simili non se ne ripetano. E’ da queste persone che bisogna partire per realizzare qualcosa di concreto, da chi ha esperienza diretta e conoscenza del problema, da chi i drammi li vive e li ha vissuti ogni giorno. Le tavole rotonde degli adulti spesso si risolvono in discussioni da accademia. All’incontro sono stati invitati anche i genitori, intervenuti numerosi, e la cittadinanza tutta. Alla fine dell’assemblea è stato diffuso il numero del SERT di Grottaminarda a cui potranno rivolgersi in maniera anonima e discreta quanti vivono questi profondi disagi sociali e hanno paura o vergogna di parlarne con la famiglia, con un amico, con un insegnante.

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