Nuovi manager Asl – Giusto: “Nomina al merito, non alla fedeltà”

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Avellino – Si accende il clima intorno al fronte delle Aziende Sanitarie commissariate. Il 30 giugno scade il mandato dei 6 commissari in carica dagli inizi di aprile. In merito, si registra oggi l’intervento di Angelo Giusto, Consigliere regionale di Sinistra e Libertà e Presidente della V Commissione consiliare permanente Sanità e Sicurezza Sociale, che commenta così la pubblicazione dell’elenco dei manager ammessi alla ‘griglia di partenza’ dalla quale verranno fuori i 7 nomi che guideranno le nuove entità territoriali.

“Le nomine in Sanità – afferma Giusto – restano uno dei punti cruciali del sistema di potere di tutte le Regioni, del modo di fare politica, della costruzione del consenso elettorale. Vince la Destra, direttori di Destra, vince la Sinistra, direttori di Sinistra, non vi è nessuno scandalo. Lo scandalo nasce quando a queste nomine non si lega in alcun modo il valore, il merito, la competenza, la qualità del nominato. La griglia per far parte dell’albo è troppo larga, laurea e 5 anni di direzione apicale, per garantirsi da parte di un esecutivo regionale il ricco premio. Sarebbe utile una riforma nazionale sulle nomine in politica, per far fare tanti passi indietro alla ‘casta’ tanti passi in avanti ai bravi professionisti”.

“Detto questo – continua – vedo fibrillazioni in Campania, vuoi perché il 30 giugno si avvicina (è la scadenza dei compiti dei commissari delle AA.SS.LL.) vuoi perché i rumori e il tam-tam del commissariamento è sempre più forte (allora è meglio occupare prima postazioni di comando). Nell’uno e nell’altro caso chiedo a Bassolino e Santangelo di fermarsi. Sarebbe un errore imperdonabile quello di aggiungere, al già fatto, scelte che chiamano a raccolta gli amici, che completano l’assedio, che rinchiude nel fortilizio l’esercito dei fedeli del ‘principe’ per rispondere alla nuova battaglia. Fermiamoci per un tempo breve, due – tre mesi, per introdurre un nuovo metodo nelle nomine per la Sanità”.

Secondo l’esponente di Sinistra e Libertà la Giunta dovrebbe procedere “…ad un bando pubblico e con una commissione di esperti, personalità del mondo accademico, universitario, sanitario, magari che venga da fuori regione, e che possa valutare chi è il più bravo. Verrà fuori una graduatoria con punteggio a scalare e dunque una minore discrezionalità per la scelta. La Giunta dovrà prendere atto di chi è più bravo, e non di chi è più fedele. Forse riusciremmo a nominare qualcuno bravo e competente, meno dipendente dalla politica e da chi lo nomina, più vicino ai bisogni dei malati. Il tempo in cui Caligola nominò senatore il suo cavallo è passato da tanti anni, anche se ho visto di questi tempi anche qualche asino fra i nominati, è tempo che si volti pagina”.

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