Nuove norme su fumo e tabacco, ecco i nuovi divieti

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Come noto, lo scorso 20 maggio è entrata in vigore la nuova direttiva europea sul tabacco, nuove norme che punteranno all’inasprimento delle regole riguardanti la lavorazione, la presentazione e la vendita delle sigarette e dei prodotti correlati.

In Italia, con la pubblicazione il 18 gennaio scorso del decreto legislativo sui tabacchi, che recepisce la direttiva 2014/40/UE del Parlamento europeo, sono subentrate nuove restrizioni sulle vendite, nuove sanzioni e divieti anche se si fuma all’aperto, in automobile o in televisione e una serie di misure atte a proteggere minori e donne incinte.

ECCO I DIVIETI IN VIGORE:

Sulle confezioni di sigarette, ma anche di tabacco da arrotolare e di tabacco per pipa ad acqua, compariranno delle avvertenze relative alla salute. Ci saranno, cioè, un testo, una fotografia a colori e il numero del telefono verde contro il fumo (800.554.088). Saranno vietati quelli che rendono più “attrattivo” il prodotto del tabacco, come caffeina, vitamine, coloranti delle emissioni, additivi che facilitino l’inalazione o l’assorbimento di nicotina e che hanno proprietà cancerogene, mutageniche o tossiche.

Si stabilisce un limite di 30 grammi alla vendita del tabacco sfuso, indi spariranno i pacchetti da 10 sigarette e sulle ricariche per quelle elettroniche dovranno essere apposte delle etichette molto dettagliate.

Sigarette Elettroniche. Entrerà in vigore il divieto di vendita ai minori di 18 anni di sigarette elettroniche e di liquido di ricarica con presenza di nicotina. Avrà luogo l’introduzione di requisiti di sicurezza per le sigarette elettroniche a prova di bambino e di manomissione, corredati da un foglietto illustrativo, contenente istruzioni d’uso, controindicazioni, informazioni su eventuali effetti nocivi.

Sanzioni per chi vende a minori. Qualsiasi esercente che venda sigarette, tabacco o sigarette elettroniche ai minori è passibile di una sanzione amministrativa pecuniaria che va da un minimo di 500 fino a un massimo di 3mila euro e rischia la sospensione all’esercizio dell’attività di 15 giorni. Se sorpreso a vendere più volte, la sanzione aumenta e la licenza viene revocata.

 

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