Nucleare, Prc irpino insorge: “Scelta irresponsabile e scellerata”

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Bisaccia – Il Piano Triennale per lo Sviluppo, approvato dal governo, lancia il “ritorno all’energia nucleare” e, secondo il Prc irpino, nelle persone di Ninomario Scotece, Tony Della Pia e Antonio Michele Solazzo, del “suo pericoloso e vecchio sistema di produzione”. Entro sei mesi il governo dovrà decidere dove piazzare cinque centrali atomiche in cinque diverse regioni italiane.
La Campania potrebbe essere una di queste – spiegano in una nota – E magari in Irpinia dove, con grande disinvoltura e cinismo, già si è deciso per un eolico selvaggio ed una mega discarica di rifiuti tossici e speciali, quali ad esempio scorie industriali (nucleari?) di ogni tipo, al di sopra e al di fuori di ogni senno.
Siamo e saremo sempre contro i furbastri di turno che mirano ad appropriarsi di risorse pubbliche per arricchire se stessi e qualche sodale, paventando spirito di intrapresa e nobiltà di intenti e scaricando di fatto sui cittadini oneri e disastri.
Siamo e saremo contro per partito preso ed a ragione, non solo per preservare un pezzo d’Italia che merita rispetto ma anche per motivi validissimi e tecnicamente incontestabili come è il fatto che l’Irpinia è dichiarata non solo zona ad altissimo rischio sismico ma anche di dissesto idrogeologico grave ed esteso. Come tale è intoccabile.
E’ tempo di pensare a un altro stile di vita, basato su uno sviluppo che guardi al consumo comune di beni primari assicurati a tutti, compatibile con le risorse tradizionali disponibili, sapendo che sono sporche, costose e vanno in esaurimento e privilegiando quelle pulite, meno care e rinnovabili”.

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