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Novolegno – Dalla Prefettura fumata nera, la palla passa a Napoli

Avellino – Stabile o piuttosto, purtroppo, in sensibile peggioramento, la situazione relativa alla vertenza Novolegno. Si è concluso infatti da pochi minuti, con un sostanziale nulla di fatto, il vertice in Prefettura, alla presenza delle autorità governative territoriali, tra i sindacati e la proprietà aziendale, con i primi impegnati nella difficile battaglia per la salvaguardia del posto di lavoro delle 67 unità a rischio licenziamento sui complessivi 170 dipendenti dell’industria del gruppo Fantoni. Più volte nei giorni scorsi la triplice aveva espresso la ferma volontà di pressare i dirigenti della Novolegno affinchè venissero utilizzati gli ammortizzatori sociali per contrastare il periodo di empasse senza intaccare la sicurezza lavorativa della compagine salariata. Ma a quanto pare il pungolo sembra non aver sortito gli effetti sperati, almeno per ora. A riferire sull’esito del summit è il segretario provinciale della Fillea Cgil, Antonio Famiglietti, che parla di “proposte niente affatto convincenti”, riferendosi a quanto prospettato dai vertici aziendali nel corso della seduta per il superamento del caso e di fatto ammette il pericoloso stallo sulla vertenza. “Il futuro resta pieno di incertezze – ha dichiarato un preoccupato Famiglietti – ma la speranza è l’ultima a morire. La nostra battaglia va avanti”. E proprio in riferimento alle prossime tappe, l’agenda registra a questo punto un altro importante passaggio, questa volta in Regione. Come anticipato in giornata dal capogruppo del Prc di Palazzo Santa Lucia, Vito Nocera, è prevista infatti per martedì prossimo l’audizione delle parti presso la Commissione Attività Produttive della Regione Campania. L’ennesima opportunità per tentare di convincere la proprietà a cancellare i tagli passerà dunque attraverso Napoli. “Ogni riunione può essere quella decisiva – ha commentato in merito il segretario Fillea – Anche se allo stato non si vede alcuna via d’uscita andremo in Regione con la massima risolutezza”. (di et)

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