Novembre riporta la pioggia, ma aumenti dei livelli idrometrici contenuti. Il Bollettino Acque della Campania

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In Campania, nella giornata del 7 novembre 2022 rispetto al 31 ottobre scorso, nelle 29 stazioni di riferimento poste lungo i fiumi si registrano 14 incrementi dei livelli idrometrici, 6 cali, 8 dati non disponibili e una invarianza. I valori delle foci sono stati condizionati da marea decrescente e lontana dal picco di bassa e da mare poco mosso. È la prima rilevazione di novembre 2022 che – grazie alle piogge della settimana scorsa – presenta una prevalenza di dati idrometrici in crescita dopo quattro rilevazioni consecutive registrate ad ottobre che presentavano valori degli idrometri in calo maggiori di quelli in crescita.

Rispetto al 31 ottobre, i livelli idrometrici dei fiumi offrono informazioni diversificate. Il Sele è in crescita e presenta livelli idrometrici superiori alle medie del quadriennio 2018/2021 in due stazioni idrometriche fondamentali su tre. Il Sarno e il Volturno sono in crescita sulla settimana precedente, ma il maggiore fiume del Sud resta con valori al di sotto delle medie dell’ultimo quadriennio in tutti e tre gli idrometri fondamentali. Infine il Garigliano è in calo nel basso corso e con entrambi i valori rilevati al di sotto delle medie del periodo.

Intanto non si registrano novità per i volumi del lago di Conza della Campania su fiume Ofanto, con le rilevazioni ferme al 28 ottobre, mentre sono in ulteriore lieve calo i bacini del Cilento su fiume Alento. E’ quanto emerge dall’indagine settimanale dell’Unione regionale Consorzi gestione e tutela del Territorio e Acque Irrigue della Campania (Anbi Campania) che compila il presente bollettino interno, contenente i livelli idrometrici raggiunti dai principali corsi d’acqua nei punti specificati (Fonte: Regione Campania, Centro Funzionale Protezione Civile) ed i volumi idrici presenti nei principali invasi gestiti dai Consorzi di bonifica della regione e – per il lago di Conza – dall’Ente per l’irrigazione della Puglia Lucania e Irpinia.

Il fiume Garigliano ieri a Cassino registra un’altezza idrometrica di 41 cm., in aumento di 4 centimetri sul 31 ottobre 2022, ma si tratta di un valore di 15 cm. inferiore alla media del quadriennio 2018/2021. Sessa Aurunca invece presenta una diminuzione di 18 cm sulla scorsa settimana ed un livello di 62 cm: minore di 80 centimetri rispetto alla media del periodo di riferimento.

Il fiume Volturno rispetto a una settimana fa è in aumento. Infatti ad Amorosi registra un incremento (+6 cm.), con il fiume attestato a +25 cm., valore però inferiore alla media del periodo di riferimento di 12 cm. A Capua si nota un aumento (+53 cm.), che porta il fiume a 18 centimetri sotto lo zero idrometrico con la diga traversa aperta a monte della città, valore che si pone al di sotto della media del quadriennio 2018/2021 di 30 cm.
Il fiume Sele infine si presenta in aumento rispetto al 31 ottobre. Infatti a Contursi si apprezza un aumento di 6 cm. sulla scorsa settimana ed un livello di +169 cm, valore di 20 cm al di sopra della media 2018/2021. Parimenti ad Albanella si registra un aumento (61 cm.) che porta il livello a 70 cm, che supera di 37 cm. la media del periodo di riferimento.

Per quanto riguarda gli invasi, la diga di Piano della Rocca su fiume Alento, con 8,7 milioni di metri cubi, si presenta in lieve calo e con un riempimento del 35% della sua capacità, ma un volume invasato maggiore del 72,01% rispetto ad un anno fa. I volumi dell’invaso di Conza della Campania – aggiornati dall’Eipli il 28 ottobre – risultano in aumento di oltre 122mila metri cubi sul 18 ottobre e con oltre 16,1 milioni di metri3 esso presenta un volume invasato superiore a quello dello scorso anno di 4.020.390 m3.

La Traversa di Ailano sul Volturno (Consorzio di Bonifica Sannio Alifano) – presenta paratoie aperte dal 30 settembre 2022, per il concludersi della stagione irrigua. Le paratoie saranno richiuse il 30 aprile 2023.

La Traversa di Serre Persano sul fiume Sele (Consorzi di Bonifica in Destra Sele e Paestum) – è sempre chiusa per consentire la stagione irrigua tutto l’anno. Le paratoie – opera di alta ingegneria – sono predisposte per aprirsi automaticamente solo in caso di piena rilevante, liberando solo l’acqua eccedente il massimo volume contenibile nell’invaso, consentendo così il mantenimento del volume invasato sempre ad un milione di metri cubi.