Notte Bianca, il bilancio: il freddo non congela la festa

18 Dicembre 2005

Un risultato nel complesso ampiamente positivo, anche se 15 ore ininterrotte di pioggia, vento e freddo condizionano la (Mezza)Notte Bianca di Natale promossa dal Comune di Avellino, la prima edizione invernale organizzata in un capoluogo di provincia della Campania.
Annullati il 20% degli eventi all’aperto, mentre riscuotono successo tutti gli appuntamenti al chiuso, primi fra tutti i concerti jazz nelle chiese del centro storico della città. Tutto esaurito per Danilo Rea al Duomo, Antonio Onorato alla chiesa di S. Rita, Javier Girotto, nella seconda esibizione, alla chiesa di S. Biagio.
Bene i canti di Natale della tradizione popolare della Nuova Compagnia della Tammorra alla chiesa delle Oblate. Ottimo risultato per i 60 elementi del coro e dell’orchestra Aedòn, dell’Associazione Euterpe al Convitto Nazionale.
Affollato, nonostante la pioggia, il mercatino di Natale in villa Comunale, aperto fino all’una di notte. Trasferiti nei locali del centro storico e nei portoni dei palazzi gli attori impegnati nella messa in scena delle fiabe di Natale e i musicisti jazz, originariamente previsti in Via Nappi e Corso Umberto.
Revocata alle 19.00 l’isola pedonale al centro storico. Annullata, alle 20.00, la messa in scena del presepe vivente promosso dall’Associazione Libertas di Forino, che aveva già provveduto all’allestimento dei 19 quadri scenografici lungo l’itinerario previsto.
Affollatissimo il concorso dedicato all’albero più bello, promosso con la collaborazione delle scuole elementari della città in galleria Mancini.
Buone le presenze nei negozi e nei ristoranti della città. Fanno il pieno i centri commerciali, tra cui il GS di via Tagliamento, aperto fino a mezzanotte con artisti e giocolieri, e il Centro commerciale Partenio, che a mezzanotte stimava in 10mila presenze il bilancio della serata.
Al corso Vittorio Emanuele, in via Tagliamento, viale Italia, via Mancini gli artisti di strada hanno sfidato il freddo e la pioggia fino a mezzanotte. Nel complesso, 60 punti spettacolo e 423 artisti resistono alla pioggia, al freddo ed anche ai primi fiocchi di neve con pochi eventi annullati e buona partecipazione di pubblico.

“Il bilancio è comunque positivo – commenta il sindaco Giuseppe Galasso, che sulla traccia delle Notti Bianche, con l’Assessorato al Commercio, sta costruendo un preciso percorso di sostegno all’economia locale e alla promozione della città -. Il dato oggettivo parla di migliaia di persone in movimento, tra le strade, nei luoghi coperti, nelle chiese, anche nei negozi. La serata di ieri, confrontata con un normale sabato sera d’inverno ad Avellino, restituisce un dato eccezionale, incoraggiante. Tanti ombrelli, ma anche tanta voglia di vivere la città. Senza ombra di dubbio, dico che il freddo non congela la festa”.

“Il 90% dei negozi che operano nell’area interessata dagli eventi è rimasto aperto fino a mezzanotte – aggiunge Oreste La Stella, direttore della Confcommercio, partner del Comune di Avellino nell’organizzazione della (Mezza)Notte Bianca -. Il risultato commerciale e promozionale è importante ed amplifica le opportunità di shopping in una serata decisamente fuori dalla media. Nonostante le avverse condizioni meteo, c’è stata voglia di partecipare, a conferma che le Notti Bianche sono occasioni importanti, che non vanno perdute”.


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