Noi Sud-Scibelli: “Un partito per pochi, Iannaccone cambi rotta”

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Mercogliano – “Far parte di un partito che non vuole proiettarsi nel futuro significa morire nelle logiche della vecchia politica – lo afferma Michele Scibelli, giovane esponente politico – “le bugie varranno più di una verità in quanto si è mentito sul rinnovamento, si è mentito sulla condivisione e sulla solidarietà, caratteristiche fondamentali in qualsiasi partito ma che in noi sud non ci sono”. “L’errore – continua Scibelli – è quello di catalizzare un partito nelle mani di persone che nulla vogliono dare alla comunità se non la volontà di ritagliarsi un proprio spazio di potere; urge necessariamente una nuova stagione riformista, credo che si debba operare una rivoluzione culturale che dia la spinta necessaria ad un sud agonizzante, infatti all’indomani dell’approvazione del piano per il sud, con una nota, esprimevo i miei dubbi sulla reale attuazione del piano e se il tempo è il miglior giudice, oggi le mie parole assumono un significato veritiero; oppure la conferenza di qualche giorno fa da parte del segretario Colucci e dell’on. Nappi che sicuramente non avrà alcun risvolto concreto e sarà destinata ad essere fine a se stessa visto che a livello nazionale non è in discussione la fedeltà al premier”. “Un modus operandi che mi rende confuso ed estraneo al partito e sempre più distante dal progetto noi sud, basta con la vecchia politica e con chi l’esperienza la usa non per la comunità, ma per mettere all’angolo giovani che credono nel cambiamento, siate consapevoli che giovani siamo legittimati ad appropriarci del nostro tempo; a mio modesto avviso pragmatismo è la parola chiave di un soggetto che vuole tutelare il sud e che soprattutto parta dal territorio e che viva in mezzo alla gente; questo è il nuovo senso su cui lavorare caro onorevole”.

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